La Moratti: ora basta, gli assenteisti vanno richiamati Vuoti anche i tre banchi della lista del sindaco Majorino, Pd: "Con chi dialoghiamo?" Dopo un quarto dora manca il numero legale per le assenze nella maggioranza. Il Pd: "Masseroli lasciato solo dai suoi" Urbanistica al voto, aula deserta Il centrodestra snobba anche il Pgt. La Moratti: adesso basta Il Pgt si arena sulla mancanza del numero legale e Letizia Moratti se la prende con la sua maggioranza. Il sindaco chiede ai vertici del Pdl di strigliare i consiglieri che, anche ieri, si sono presentati in aula a ranghi ridotti. Ne mancavano 12, fra Pdl e la stessa lista Moratti (gli eletti sono tre e ieri mancavano tutti). Oggi si riunisce il coordinamento del partito e sarà affrontato anche questo tema. In Consiglio si torna lunedì. E restano sempre da discutere 1.400 emendamenti. STEFANO ROSSI Letizia Moratti dice basta: «Così non si può andare avanti». E pretende dai vertici del Pdl una strigliata del gruppo consiliare, che non è riuscito a garantire il numero legale sul Piano di governo del territorio, definito dal sindaco «la scelta più importante che il Comune è chiamato a fare». Ieri, prima che iniziasse la discussione dei 1.400 emendamenti al Pgt, andava votata una mozione, avanzata da una seduta precedente, con la proposta di introdurre le targhe alterne per le vacanze di Natale appena terminate. Proprio così. Cose che succedono, in Consiglio. Lopposizione è uscita dallaula tentando il colpo, che è riuscito, grazie allassenza di 12 consiglieri del centrodestra, più la stessa Moratti. Il leghista Matteo Salvini cera. Il sindaco pensava di presenziare ma la seduta, iniziata alle 15 (con chiusura alle 24), è durata poco più di un quarto dora. Oggi è in programma una riunione del coordinamento cittadino del Pdl, convocata da tempo dal coordinatore Luigi Casero. Si parlerà di elezioni regionali e certamente, spiega lassessore allUrbanistica, Carlo Masseroli, «di un tema così strategico come il Pgt». E la Moratti vuole un energico richiamo ai consiglieri di Palazzo Marino. «Alcuni consiglieri della maggioranza erano effettivamente impossibilitati a essere in aula - si irrita Armando Vagliati, consigliere Pdl candidato alle elezioni in Regione - ma gli altri cosa hanno da fare? Ci sono persone che non vengono per partito preso». Fra gli assenti si rincorrono spiegazioni e giustificazioni. Uno stakanovista dellaula come il repubblicano Franco De Angelis era a Roma «per motivi professionali comunicati per tempo», leuroparlamentare del Pdl Carlo Fidanza è arrivato alle 16.45, fra due sedute di commissione (ieri e oggi) a Bruxelles. Colpisce lassenza dei tre eletti nella Lista Moratti. Paolo Gradnik, il capogruppo, presiede il Banco farmaceutico, associazione non profit: «Stavamo raccogliendo donazioni per Haiti». In realtà cè anche amarezza per il modo spiccio con cui la Moratti ha liquidato gli eletti della sua lista al momento di entrare nel Pdl. Altri avevano impegni istituzionali o di lavoro, ma Giovanni Pezzimenti dice con franchezza: «Da imprenditore vedo che la politica è lenta, questa esperienza in Comune non è stata entusiasmante». «Se lassessore Masseroli non è sostenuto dalla sua maggioranza, noi con chi parliamo?» si chiede ora Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd. Masseroli si dice tranquillo: «È solo un incidente di percorso, il dialogo con lopposizione continua. Ma dobbiamo cominciare a lavorare sugli emendamenti in aula, per prendere le misure di un possibile accordo».
LOMBARDIA - Piano del territorio, nuovo stop il centrodestra diserta laula
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha chiesto ai vertici del Pdl di strigliare i consiglieri della sua maggioranza che si sono presentati in aula a ranghi ridotti, mancando il numero legale per le assenze. La Moratti ha anche criticato la sua maggioranza per aver lasciato i tre eletti della sua lista al momento di entrare nel Pdl. Il Pgt ha espresso la sua insoddisfazione per la mancanza del numero legale e ha chiesto un dialogo con la maggioranza. Il coordinamento del Pdl si riunirà oggi per affrontare il tema. Inoltre, restano da discutere 1.400 emendamenti al Piano di governo del territorio.
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