La Provincia di Treviso è parte attiva nelle azioni di ritrovamento sul greto del Piave: quindi le imbarcazioni austroungariche emerse devono restare nella Marca. È perentorio il Presidente della Provincia di Treviso, Luca Zaia, che sull'argomento ha scritto una lettera al ministro Urbani. «Le modalità delle operazioni condotte con riservo e professionalità dalle Forze dell'Ordine restano naturalmente segrete ma il ruolo della Provincia di Treviso nelle azioni volte al ritrovamento di reperti navali risalenti alla Grande Guerra, sul greto del Piave, deve essere una volta per tutte chiarito e soprattutto reso pubblico. In sintonia e in stretta collaborazione con gli uomini della Guardia di Finanza, la Provincia in realtà ha contribuito in maniera decisiva alla buona riuscita dell'operazione, strappando letteralmente le barche, erano i due barconi tenuti insieme da una catena, ai soliti "tombaroli" di turno che addirittura stavano già tentando di estrarle dal greto con un vero e proprio blitz. Un'operazione maldestra e fuori luogo la loro, a causa della quale, una delle due prue è rimasta leggermente danneggiata, le lamiere distorte nel tentativo di essere recuperate», risponde cosi il presidente Luca Zaia alle affermazioni di quanti, negli ultimi giorni, stanno mettendo in piedi una vera e propria opera di sciacallaggio comunicativo intorno alle imbarcazioni ritrovate sul Piave, accreditandosi tra le altre cose, senza motivo, il merito del ritrovamento storico. Le imbarcazioni sono state rinvenute sulla sponda dell'alveo del fiume Piave all'altezza di Negrisia. «So che in questo momento la destinazione più accreditata rimane il Museo Navale dell'Arsenale di Venezia - commenta ancora Zaia -. Sono e resto invece dell'idea che i musei si debbano fare sul luogo stesso del ritrovamento, A maggior ragione in casi come questo: ci troviamo lungo gli itinerari della Grande Guerra. Non esiste alcun motivo valido per cui queste barche debbano essere portate a Venezia: devono restare nella Marca trevigiana, un territorio ricco di storia che sarà in grado di dar loro il giusto rilievo, di assicurare la loro conservazione e il loro restauro, di far in modo che questi reperti possano essere inseriti nei circuiti museali previsti dal Piano Turistico Provinciale».
Treviso, il presidente Luca Zaia scrive a Urbani: Giù le mani dalle barche della Grande Guerra
Il Presidente della Provincia di Treviso, Luca Zaia, ha scritto una lettera al ministro Urbani per chiarire il ruolo della Provincia nelle operazioni di ritrovamento di imbarcazioni austroungariche emerse sul greto del Piave. La Provincia ha contribuito con la Guardia di Finanza per strappare le barche ai "tombaroli" e ha garantito la loro conservazione e il loro restauro. Zaia sostiene che le imbarcazioni dovrebbero essere esposte nel Museo Navale della Provincia di Treviso, anziché a Venezia, poiché si trovano lungo gli itinerari della Grande Guerra e il territorio trevigiano è in grado di dar loro il giusto rilievo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo