Per ottenere il massimo la locazione dev'essere di almeno 25 anni Le domande scadono il 25 gennaio PONTEDERA. I Comuni di Pontedera e Lari hanno varato un bando per il recupero di edifici esistenti, che prevede anche la costruzione di nuovi su aree già edificabili, purché la destinazione finale sia a uso residenziale. Lo scopo è quello di promuovere la ripresa economica del mercato edilizio, abbattendo al contempo i costi degli affitti, spesso poco "abbordabili". Il bando nasce in risposta a una misura «straordinaria e urgente» emanata dalla Regione, ed è riservato alle cooperative edilizie, alle imprese di costruzione e ai proprietari degli immobili oggetto di intervento, in forma singola consorziata o associata. «I richiedenti che vedranno accettata la propria proposta - spiega l'archietto comunale Fausto Condello, responsabile dell'ufficio urbanistica, ambiente e protezione civile - potranno usufruire di finanziamenti regionali fino a una copertura massima pari al 48 del costo di riqualificazione». Il motivo è sempre quello: «Rispondere a una richiesta di alloggi crescente in un modo di precari e pendolari. La crisi ha poi colpito duramente il mercato immobiliare». Il dirigente Condello spiega i dettagli del concorso: «Il termine di scandenza per la consegna della proposte è il 25 gennaio. Queste dovranno essere depositate all'ufficio accettazione del Comune di Pontedera, e rispondere a determinati requisiti». Uno fra quelli specificati nel bando prevede che la proposta riguardi solo edifici presenti nei piani strutturali dei due Comuni. La proposta, inoltre, dovrà riguardare una sola unità di fabbricato. Un ruolo importante nell' assegnazione dei finanziamenti lo svolge la durata dell'affitto. «Minimo quindici anni - precisa Fausto Condello, responsabile dell'iniziativa per il Comune di Pontedera - che è poi quanto richiesto dalla legge dell'equo canone. A seconda della disponibilità manifestata dai partecipanti, aumentano le possibilità di finanziamento». Ecco come: «L'affitto minimo di quindici anni comporta un contributo massimo pari al 28 della spesa sostenuta per la riqualificazione. Se poi la durata viene estesa a vent'anni, il tetto sale al 38. Oltre i venticinque anni si arriva al 48». Il programma della Regione prevede cinque differenti misure attuative, diverse a seconda degli ambiti territoriali. Pontedera e Lari (la prima è considerata Comune capofila) rientrano nella misura C: per essa sono stati stanziati ben 50milioni di euro, da suddividere fra tutti i Comuni toscani presenti nell'ambito. «Una volta vagliate le proposte e stilata una graduatoria - conclude Condello - i Comuni provvederanno a spedirle agli uffici regionali». Il bando completo è disponibile sul sito del Comune di Pontedera.