Cantiere Fai nel "luogo dellanima" a LAquila Stanziati 750mila euro raccolti con il progetto Sos Abruzzo Il sindaco: "Da soli non ce la facciamo" LAQUILA - Recuperare il "luogo dellanima" di una città ancora in macerie, nove mesi dopo il sisma. Recuperare un simbolo dellAquila, avviando il primo cantiere di restauro di un bene storico ed artistico danneggiato dal terremoto. È lobiettivo del Fai (Fondo per lAmbiente Italiano) che investirà 750 mila euro - provenienti dalla raccolta "Sos Abruzzo" - per riportare in vita la Fontana delle 99 cannelle. Un monumento emblema di un centro storico che è ancora senza futuro. «I progetti per la ricostruzione di questo pezzo pregiato della città sono pronti - spiega il sindaco Massimo Cialente - ma serve una tassa di scopo. Non possiamo farcela da soli. Occorre una tassa nazionale di solidarietà, altrimenti LAquila morirà. Ad oggi, appena 6 milioni di euro sono stati stanziati dal ministero dei Beni culturali, e 20 milioni di euro per i puntellamenti. Per non parlare della burocrazia, che rischia di rallentare ogni iniziativa. Attività concrete di aiuto, come quella del Fai, sono boccate dossigeno per noi. Specie se riguardano un luogo altamente simbolico come la Fontana». Narra la leggenda, infatti, che le 99 cannelle che ornano la fontana rappresentano i 99 castelli da cui, nel XIII secolo, arrivarono le popolazioni chiamate a formare una sorta di nuova "città madre". «Il nostro restauro, che per la prima volta non si rivolge a una proprietà della fondazione bensì a un bene della collettività, è molto complesso - spiega il vicepresidente del Fai, Marco Magnifico - . Il lavoro, infatti, è reso ancor più complicato dalle numerose "ferite" inferte alla Fontana: non solo dal terremoto della notte del 6 aprile, ma anche dalle scosse che fino allagosto del 2009 hanno continuato a far tremare la città». La prima parte del progetto di restauro (curato dallo studio di architettura Salvatici-Ripa di Meana che ha già curato interventi di restauro in centri storici danneggiati da terremoti) prevede la messa in sicurezza e il consolidamento strutturale del monumento, la ricucitura delle parti danneggiate, il risanamento delle perdite dacqua. E poi anche il consolidamento del muro e della porta dingresso alla città, oltre allimpermeabilizzazione e al trattamento del pavimento. La seconda parte riguarda, invece, il restauro degli elementi decorativi danneggiati e la pulitura dei licheni e delle macchie presenti sul rivestimento lapideo e sulle vasche. Il cantiere aprirà a fine mese. «Da questo monumento, che è prima di tutto un luogo dellanima per ogni aquilano - chiosa il sindaco - vogliamo far rinascere questa città».