Ritrovato da pescatori italiani nel 1946 e trafugato all'estero New York, 14 gen. (Apcom) - La lunga disputa tra l'Italia e il Paul Getty Museum di Los Angeles, relativa ad alcuni pezzi d'arte antica rubati, sembrava essere finita nel 2007 con la restituzione, da parte del museo americano, di circa 40 pezzi accertati come "illegalmente trafugati". Ma le novità non sembrano essere finite. L'ultima riguarda un reportage comparso oggi sul quotidiano britannico "The Times" circa la scoperta di alcuni documenti, in particolare di una lettera del 1976, in cui il petroliere americano Getty e un altro potenziale acquirente di opere d'arte antiche si dicevano preoccupati per una statua di bronzo greca di cui la reale proprietà era, allora, ancora oggetto di discussione. L'opera in questione è un famoso bronzo greco ritrovato nel 1946 nel mare italiano da alcuni pescatori e poi venduto, senza denunciarne il ritrovamento alle autorità, ad alcuni intermediari che l'hanno portata fuori dal paese. Forse realizzato dallo scultore personale di Alessandro Magno e poi trafugato dai soldati romani, il busto è stato acquistato dopo varie vicissitudini nel 1977 da Jean Paul Getty per esporlo nell'omonima villa a Pacific Palisades in California, una delle due locations del Paul Getty Museum. Sulla reale proprietà dell'opera si è aperto un processo che presto vedrà in discussione il ritrovamento proprio di questi documenti. Recentemente, infatti, l'avvocato di Getty, Stephen Clark, ha riferito al giudice Lorena Mussoni di non aver riscontrato, dopo un'attenta analisi della documentazione degli scorsi anni, prove che dimostrassero la consapevolezza del proprietario di avere nel proprio museo una statua rubata. Invece secondo Maurizio Fiorill , che rappresenta nel processo il Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali, questa lettera del 1976 che l'avvocato Clark avrebbe "scordato" di mostrare al giudice, potrebbe rivoluzionare il processo dimostrando la consapevolezza dello stesso Getty di esporre nel suo museo un'opera "di incerta provenienza".