Prima di dividersi sul Quadrante di Tessera, il Consiglio comunale veneziano ieri ha approvato all'unanimità e con una votazione lampo l'accordo di programma tra Comune, Regione e Fondazione Venezia per realizzare il museo del Novecento in via Poerio. Votazione senza alcuna difficoltà, come da premesse, per l'accordo di programma per il museo del Novecento a Mestre. Un investimento di circa cento milioni di euro da parte della Fondazione di Venezia assieme a Comune e Regione che dovrebbe consentire il via i lavori dovrebbero partire nel 2011, per concludersi nel 2014. Un voto importante perché fissa le funzioni che si andranno ad inserire nell'area dell'ex distretto di via Poerio e della caserma Pascoli. In questo modo la Fondazione può far partire gli inviti agli studi di architettura, sei quelli individuati, che parteciperanno alla gara per la progettazione. Il vincitore si occuperà del progetto esecutivo della nuova struttura museale di Mestre, dedicata alla città dal Novecento ad oggi e alle sue trasformazioni. Il museo M9 occuperà 6900 metri quadrati in via Poerio, via Pascoli e via Brenta Vecchia. Gli spazi del distretto saranno utilizzati per aree commerciali e direzionali, mentre al posto della Pascoli sorgerà il nuovo M9, che si svilupperà su più livelli, per complessivi 8 mila metri quadri più 1500 metri quadri per mostre, servizi. Il voto sull'accordo di programma è passato all'unanimità in Consiglio comunale, senza polemiche e divisioni di sorta. Tutt'altra sorte rispetto alla delibera sulla variante per il Quadrante di Tessera che ieri ha condizionato, tra polemiche a non finire, i lavori del Consiglio e dei capigruppo. A mezzogiorno ieri a Venezia si è riunita anche la giunta comunale che ha approvato una raffica di progetti preliminari che entreranno a far parte del nuovo piano investimenti collegato al bilancio 2010, la cui discussione è iniziata ieri in Consiglio comunale. In primo piano nel dibattito in giunta comunale anche la questione del Piano di assetto territoriale, il Pat, fermo in commissione Urbanistica. Dal confronto tra assessori è emerso la volontà di arrivare alla approvazione e l'assessore all'Urbanistica Gianfranco Vecchiato intende ora «portare il piano all'approvazione del Consiglio prima dello scadere del mandato amministrativo, tentando di superare le perplessità esistenti». Del resto per realizzare il Pat, ha ricordato alla Nuova Venezia l'assessore l'altro ieri ci sono voluti tre anni e mezzo di lavoro ed un investimento complessivo della macchina comunale che vale 2 milioni e mezzo di euro. «E' ora di chiudere», spiega Vecchiato. Tra gli interventi approvati ieri dalla giunta comunale 1 milione e mezzo di euro vanno alla manutenzione triennale delle strade di Favaro, 200 mila euro sono per la sistemazione straordinaria delle piste ciclabili dlela terraferma. Un milione e 900 mila euro invece sono stati destinati al ripristino strutturale del cavalcavia di Mestre e degli impalcati minori e 350 mila euro vanno ad interventi in strade nell'area compresa tra via Tevere e via San Donà. Altri 900 mila euro sono stati destinati ai lavori di messa in sicurezza (sostituzione dei giunti e asfaltatura) del cavalcaferrovia Da Verrazzano e 300 mila euro sono per le barriere fonoassorbenti in via Trieste a Marghera. Altri 150 mila euro sono stati destinati alla sistemazione dei marciapiedi del villaggio Laguna a Campalto. Per la manutenzione di istituti scolastici di Mestre e Carpenedo è stato invece fissato un investimento pari a 1 milione e 400 mila euro. -