Biennale del Mediterraneo e rievocazione della spedizionedei Mille: il modello è la mostra record del 2009 su De André LA CULTURA del 2010 a Genova punta sulla scienza e sulla storia, con il Comune che si propone come coordinatore. In primo piano la Biennale del Mediterraneo e i 150 anni dalla spedizione garibaldina, inizio virtuale delle celebrazioni dell'unità d'Italia. Con un riferimento ideale: il successo della mostra di De Andrè nell'anno appena concluso. «Genova si è saputa unire intorno a Faber - dice Andrea Ranieri, rimasto regista unico delle promozioni che ruotano attorno alla cultura in città dopo la (parziale) uscita di scena di Nando Dalla Chiesa - e si è trasformata nella città del cantautore, con tante iniziative private e pubbliche attorno al successo della mostra al Ducale, nei teatri, in strada, ovunque». Quello è il punto di riferimento, la chiave per creare eventi senza avere a disposizione un budget multimilionario. E, visto che "squadra che vince non si tocca", ecco che uno degli appuntamenti di maggiore attrattiva è una mostra multimediale "Meditazioni Mediterranee", curata da Studio Azzurro (lo stesso della mostra di Faber) che consentirà viaggi virtuali sulle due sponde del mare, alla scoperta di città fisicamente lontane. La regia pubblica dà il tema e pone i paletti, i punti fermi. Il resto è da costruire con i contributi di tutti i soggetti privati e istituzionali che saranno via via coinvolti per allestire un programma all'altezza delle aspettative. Perché la voce "cultura" nel budget comunale è importante (oltre 21 milioni di euro) ma se ne va in massima parte nella gestione di 15 musei, biblioteche, spazi pubblici. «Dieci milioni vanno per le spese del personale - dice Andrea Ranieri - il resto in gran parte si divide in contributi, solo il Carlo Felice riceve 2,6 milioni. E da utilizzare per iniziative promosse direttamente da noi, purtroppo, resta molto poco». Però, continua l'assessore, la cultura paga, a patto di saper gestire le risorse nel modo migliore: la scommessa di una città attrattiva per i turisti non si può fermare al porto antico e al polo dell'Acquario, è necessario creare motivazioni per venire a Genova. «Un milione di contatti registrati sul sito Genova Municipality channel ne sono la prova, i contatti reali sono almeno il triplo - riprende - ma la scommessa non si gioca solo sul turismo». E se per centenario dell'Unità d'Italia sono attesi cospicui (ma non ancora quantificati) stanziamenti da Roma, Il festival della Scienza che sarà il fulcro delle iniziative per la biennale del Mediterraneo - quest'anno il titolo e tema conduttore è"Orizzonti" - può essere un volano di sviluppo imprenditoriale. «Abbiamo contatti con interlocutori,anche del mondo dell'industria, di Reggio Calabria, Milano, Torino - riprende l'assessore - il Festival della scienza e la Biennale sono un'occasione di incontro tra imprese e Paesi del nord e del sud del Mediterraneo». Biennale del Mediterraneo, celebrazioni che ricordano la spedizione dei Mille e l'Unità d'Italia, ma anche apertura serale delle biblioteche: fra le iniziative per l'anno appena iniziato, presentate ieri, ci sono il completamento del percorso museale all'aperto del Galata, il proseguimento dell'informatizzazione della città con la pubblicazione di nuovi siti e l'allestimento di una rete wi-fi alla biblioteca Berio, oltre a eventi teatrali e musicali, convegni e conferenze dedicate soprattutto alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. E nell'opera di promozione della città, dopo la tormentata fine della "superconsulenza" di Dalla Chiesa, cresce il peso della Fondazione per la Cultura: «Il Comune ha sempre più un ruolo di promotore di idee che devono però coinvolgere sponsor che diventano organizzatori e gestori, senza limitarsi a mettere un marchio sulle iniziative».