ROMA. «L'allarme per i tagli al fus, che ho giudicato legittimo, è stato scongiurato per il 2004. Per quel che riguarda il 2005, vedremo». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani cercando di tranquillizzare il mondo dello spettacolo preoccupato per il ventilato taglio del 20 dei finanziamenti del Fondo Unico per il 2004 e del 40 per il 2005. «Bisogna lottare contro i tagli devastanti - ha proseguito il ministro -, ma per quelli equi bisogna varare assolutamente misure compensative, risorse che possano arrivare da aziende e privati». Ma le parole di Urbani non tranquillizzano i sindacati. «Se ora, come si fa trapelare nonostante le smentite del ministro Urbani -dice Bruno Cerri, segretario della Slc-Cgil, parlando anche a nome degli altri sindacati -, il Fus sarà dimezzato nel prossimo anno, ne uscirebbe compromessa qualsiasi attività programmatoria nei teatri lirici italiani. Sarebbe la morte della musica lirica». Per questo Riccardo Muti ha aderito all'allarme programmando domani a mezzogiorno agli Arcimboldi di Milano un concerto gratuito di protesta. Preoccupazione viene espressa anche da tutte le attività della musica aderenti all'Agis. «Il nostro settore, capace di assicurare lavoro a decine di migliaia di persone - sostiene l'Agis -, sarà travolto da questa manovra».
Urbani tranquillizza: Niente tagli al Fondo per lo spettacolo nel 2004
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha cercato di tranquillizzare il mondo dello spettacolo affermando che i tagli al Fondo Unico per il 2004 e 2005 sono legittimi. Tuttavia, i sindacati hanno espresso preoccupazione per il futuro delle attività teatrali liriche, affermando che il taglio del 20% per il 2004 e del 40% per il 2005 potrebbe essere devastante. L'Agis ha sottolineato che il settore della musica potrebbe essere travolto da questi tagli, che potrebbero compromettere il lavoro di decine di migliaia di persone. Riccardo Muti ha programmato un concerto gratuito di protesta a Milano per esprimere la sua preoccupazione.
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