Serra Sant'Abbondio La riapertura della caserma serrana non significa però solo un controllo al patrimonio ambientale del comprensorio. Va anche a rinforzo della sicurezza dei paesi. Il Corpo Forestale conta uomini, soprattutto le nuove leve, che vantano competenze eterogenee. Ingegneri, geologi, botanici, veterinari, che sanno leggere il territorio sia nelle sue pieghe che purtroppo anche nella sua chimica e nel loro perlustrare aiutano polizia e carabinieri. Al livello amministrativo,l'arrivo della squadra serrana è dovuta ad un decreto emanato dal Comandante regionale delle Marche, ingegner Agostino Lalle, a cui tre uomini del pesarese hanno risposto chiedendo il trasferimento, ed aggiungendosi al sovrintendente Bertinelli. Arriva dunque da Pesaro il comandante Osvaldo Pelagaggia, da Fossombrone il sovrintendente Cerretani e da Urbino l'agente Seci. Lavoreranno temporaneamente negli uffici del Palazzo comunale, al primo piano ma entro la fine dell'anno la caserma sarà pronta a diventare operativa. Gli uomini sono quattro e si muoveranno in due pattuglie. Hanno a disposizione uno dei migliori fuoristrada in dotazione al Corpo e presto dovrebbero arrivare un secondo. Il loro ambito di territorio ricopre il massiccio del Catria. D'inverno, avranno anche il compito del rilevamento dei dati di Meteomont visto che sarà ripristinato lo storico campo base meteo di Frontone e cancellata la postazione sul Monte Nerone.
MondolfoPergolaValcesano. Già operativi nella sede del municipio Entro l'anno riattivata la caserma
Il Corpo Forestale ha aperto una caserma serrana a Serra Sant'Abbondio, che sarà operativa entro la fine dell'anno. La caserma sarà utilizzata per il controllo del patrimonio ambientale e per la sicurezza dei paesi. Il Corpo Forestale conta uomini con competenze diverse, tra cui ingegneri, geologi e botanici, che aiuteranno la polizia e i carabinieri. La caserma sarà gestita da quattro uomini, che lavoreranno in due pattuglie, e avranno a disposizione uno dei migliori fuoristrada. Il loro ambito di territorio copre il massiccio del Catria e, in inverno, avranno il compito di rilevare i dati di Meteomont.
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