«Ci vadano loro». Dove? «In caserma». Ma come, professor Mariani, proprio adesso che la querele sul trasferimento dell'Accademia da Brera a via Mascheroni sembrava avviata ad una soluzione buona per tutti... «Ma per tutti chi? Io e il consiglio docenti stiamo aspettando che il presidente Mazzotta e il commissario Resca ci facciano una proposta vera, accettabile. Fino a quel momento da qui non ci muoviamo» Scusi, per l'idea degli 8.000 metri quadri in caserma più una «dependance» da costruire in cortile sembrava potesse andarvi bene. O no? «A parte il fatto che gli 8.000 metri sono in realtà 3.500 calpestabii, vogliamo vedere il progetto e poi se ne parla. Però troppe cose non tornano» Ad esempio? «Se proprio dobbiamo trasferire 3.000 studenti e 400 docenti in questa benedetta caserma, perché non ce la danno tutta? Saranno all'incirca 3O mila metri quadri, di fatto 20 mila calpestabili che sono proprio quelli che ci occorrono per le aule e il nostro ricco museo. Che, per chi non lo sapesse, conserva 800 gessi oltre a una grande collezione di dipinti e incisioni. Altra possibilità: potrebbero dare a noi anche l'ex panificio alle spalle della caserma Magenta dove invece vogliono trasferire l'archivio militare. Sono altri l0mila metri quadri». Se lo facessero sareste soddisfatti? «Guardi: anzitutto non lo faranno mai perché quell'area fa troppa gola agli immobiliaristi di questa città. Sa dov'è via Mascheroni? A due passi dal Cenacolo e attaccata al parco. Secondo lei daranno agli studenti 80mila metri quadri?» No «Ma anche se lo facessero, il punto non è questo. L'accademia deve restare nell'area di Brera perché qui è la sua storia, di cui la pinacoteca è una costola. Il quartiere, inoltre, senza gli studenti morirebbe definitivamente». D'accordo, ma ormai il progetto del grande polo museale è partito e in due non ci state, lo capisce o no? «Niente di più falso. Ci sono altri palazzi prestigiosi dove potremmo trasferire gli istituti mantenendo il corpo centrale che comprende la direzione, lo Studio Hayez e le tre aule di scultura, dove è adesso». Parla di Palazzo Citterio. Ma Resca ha detto che per voi è troppo piccolo. «Io sto parlando di Palazzo Cusani, il palazzo ottocentesco di via Brera 15, che è in fase di restauro e per noi andrebbe benissimo anche perché è quasi attaccato all'attuale sede. Ma non vogliono darci neanche questo» Perché? «A quanto ne so il Comune lo destinerà a luogo per eventi sempre legati al museo. A Palazzo Citterio metteranno le collezioni dell'Ottocento e soltanto noi dobbiamo smammare in una caserma che ha una struttura interna impraticabile, con un grande corridoio di muri portanti e tanti piccoli uffici. Sono stato lì a prendere le misure con il metro e chiedo: come si fa a fare un laboratorio di scultura in una stanzetta col soffitto alto solo due metri1» Il commissario Resca cosa le ha detto? «Resca, che premetto mi pare un ottimo interlocutore, sono convinto che la caserma non l'abbia mai neppure vista» E il presidente Mazzotta? Lui l'ha vista «Evidentemente c'è entrato con la benda sugli occhi». Voi fate capo al ministero dell'Istruzione che ha firmato raccordo sulla Grande Brera. La Gelmini lei l'ha incontrata? «Sì, quando è arrivata a Milano. Sa cosa mi ha detto quando ha visto l'accademia? Adesso so quello che prima non sapevo ». Dica la verità. Ci spera ancora di restare a Brera o è un gioco al rialzo? «Io di chiacchiere non ne faccio. E quando prima ho detto in caserma ci vadano loro lo penso veramente. Potrebbero mantenere a Brera il primo piano della pinacoteca, dando spazio ai grandi capolavori del Rinascimento come il Cristo del Mantegna, e trasferire tutto l'800 in via Mascheroni». È una battuta «A loro interessa il cortile napoleonico come immagine della pinacoteca. Ma se è per questo noi e gli studenti ci accontenteremmo anche di entrare da un altro ingresso.» L'ex distretto Metrature insufficienti Dovrebbero darcelo tutto... Quartiere Senza gli studenti morirà La nostra storia è qui Accordo Aspettiamo proposte vere altrimenti non ci muoviamo La Gelmini Quando è venuta da noi mi ha detto: ora ho capito A fl',,.-.-. i:ErF:a Mariani, e400docenti ipraticabili per stu ieroni stanzi
MILANO - La Grande Brera? In caserma
Il professore Mariani discute con il commissario Resca e il presidente Mazzotta sul trasferimento dell'Accademia di Belle Arti da Brera a via Mascheroni. Il professore sostiene che la caserma non è adatta per gli studenti e i docenti, e che gli 8.000 metri quadri di cui parla il presidente Mazzotta sono in realtà 3.500 calpestabii. Sostiene che il progetto del grande polo museale è partito e che il quartiere di Brera è la sua storia e il suo luogo di appartenenza. Il professore suggerisce di trasferire le collezioni dell'Ottocento a Palazzo Citterio e di mantenere il corpo centrale dell'Accademia a Brera.
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