Vertice di Giunta sul progetto che rischia un clamoroso flop Il partner privato chiede al Comune altri 2 milioni Seneci: «Andiamo avanti». Critiche dalle minoranze Il polo culturale di Chiari è giunto all'ennesimo bivio. Il destino del mega progetto da 20 milioni di euro sarà deciso in un vertice di Giunta convocato per lunedì. Una seduta che dovrà camminare sulle uova, ovvero sui delicati equilibri di una maggioranza messa a dura prova proprio dai contrattempi dell'opera. [FIRMA]IL DARE E L'AVERE del progetto è fin qui impietoso per l'Amministrazione comunale di Chiari: il Comune ha versato un milione di euro al partner privato Eleca a cui affidato anche la gestione del maxi parcheggio coperto con ticket dalle tariffe tutt'altro che politiche. Il tutto in cambio un cantiere fermo da oltre sei mesi e di un piano di insediamenti commerciali in alto mare. Ma il peggio potrebbe ancora venire visto che l'Eleca non solo si è rifiutata di presentare un progetto alternativo per sbloccare lo stallo ma anche ribadito di voler rescindere l'accordo se non sarà rivisto al rialzo il piano economico-finanziario. Il Comune sarebbe disposto a versare altri 960 mila euro, i privati pretendono 2 milioni di euro. Una cifra - secondo la società di Cantù- necessaria a far fronte ai nuovi scenari economici e alle modifiche richieste al progetto per ragioni di sicurezza accertati dai Vigili del fuoco circa un anno fa. LUCA SENECI, ASSESSORE con delega al progetto anticipa la linea che sarà sottoposta alla Giunta. «L'intenzione è di proseguire il rapporto con Eleca per salvare l'opera» afferma Seneci. Ma il breafing di maggioranza potrebbe alimentare nuove tensioni. Il polo culturale è infatti diventato un caso politico e non mancano i malumori anche all'interno del Pdl, proprio il partito di Seneci che lamenta «una scarsa comunicazione su una vicenda tanto delicata». Ad affermarlo è il presidente della commissione urbanistica Maurizio Mombelli, consigliere comunale che ha parlato anche di «una lettera via email inviata da Seneci al capogruppo Andrea Puma per un incontro informativo con i consiglieri del Pdl». E se è difficile strappare altre dichiarazioni all'assessore, la minoranza su questa vicenda ci va a nozze. «Con tutto quello che ha ottenuto la Eleca - ironizza Ermanno Pederzoli dell'Italia dei valori -, tra incassi del parcheggio coperto, il milione di euro ottenuto, il mancato rispetto del cronoprogramma, direi che a questo punto alla società di Cantù manca solo che i nostri amministratori portino l'acqua con le orecchie». Massimiliano Magli Massimiliano Magli
CHIARI. Il polo della cultura a un bivio pericoloso
Il progetto del polo culturale di Chiari è al bivio. Il partner privato Eleca chiede al Comune altri 2 milioni di euro per proseguire il progetto da 20 milioni di euro. Il Comune ha già versato 1 milione di euro e si sta preparando per un vertice di Giunta per decidere il destino del progetto. La minoranza critica il progetto e il rapporto con Eleca, che ha ottenuto incassi del parcheggio coperto e un milione di euro dal Comune. La maggioranza, guidata dall'assessore Luca Seneci, intende proseguire il rapporto con Eleca per salvare l'opera. Il vertice di Giunta sarà un momento critico per il progetto.
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