AL PALAZZO BLU «Servono bus navetta per collegare i lungarni a piazza dei Miracoli» Dopo Chagall, arriverà in autunno al palazzo Blu la mostra su Joan Mirò (nella foto). Guarderà ancora una volta al mare. Pezzi pregiati arriveranno da diversi musei e collezioni, compreso il Metropolitan. Tra i grandi della pittura contemporanea ci sono molti spagnoli: da Picasso, prima di tutti, e poi Dalì. Anche Mirò è nato in Spagna. È un catalano di Montroig, un paese nei dintorni di Tarragona, vicino Barcellona. Dopo la grande guerra Mirò incominciò a frequentare gli ambienti artistici di Parigi. Erano gli anni della rivoluzione, dell'avanguardia. Picasso aveva già "inventato" il cubismo. I dadaisti portarono avanti ironicamente e coscienziosamente la loro rivolta anarchica. Mirò si guardava intorno, assimilava, giudicava, ma non tradiva se stesso. Prima dei cubisti era stato Cézanne a impressionarlo. Poi il violento linguaggio pittorico di Van Gogh. Comunque, nei quadri di quegli anni, Mirò restava fedele alla sua natura più vera. Mirò, in fondo, aveva nella testa e nelle mani l'istinto profondo degli antichi artisti del suo paese, di quella specie di isola catalana aperta da un lato alle accese suggestioni orientali, moresche, filtrate attraverso mezza Spagna, e dall'altro al fervore testardo del mondo romantico. Conobbe anche il suo famoso compatriota, Picasso. Gli fece anche un ritratto, e Picasso lo comprò. Dopo alcune esperienze dadaiste, Mirò arrivò al suo incontro decisivo, quello con il surrealismo. Vedremo, come la mostra pisana in autunno, saprà rappresentarlo: certamente sarà un allestimento nuovo e originale, insomma un altro grande evento.
PISA - In autunno la mostra su Mirò, guarderà ancora al mare
La mostra su Joan Mirò al Palazzo Blu di Firenze sarà aperta in autunno. La mostra presenterà opere preghiate provenienti da diversi musei e collezioni, tra cui il Metropolitan di New York. Mirò, nato in Spagna, è un catalano di Montroig, vicino a Barcellona. Dopo la guerra, si trasferì a Parigi, dove frequentò gli ambienti artistici e si guardò intorno, assimilando e giudicando. Prima dei cubisti, fu influenzato da Cézanne e Van Gogh, ma restò fedele alla sua natura. Conobbe anche Picasso, con cui ebbe un rapporto amichevole e che lo comprò per un ritratto. Mirò arrivò al surrealismo e la mostra pisana sarà un evento importante.
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