Un anno di iniziative tra Lucca e Viareggio celebrano il centenario della nascita del medico e scrittore toscano Tobino torna nelle stanze dei suoi matti Se nomini Mario Tobino, molti ricordano che era viareggino, nato nella città della Versilia nel 1910 giusto cent'anni fa, e cittadino onorario di Lucca. Ma tutti, proprio tutti hanno una immagine di lui legata al manicomio di Maggiano. Lì, sulle colline lucchesi, il medico - psichiatra visse e lavorò quarant'anni «con i miei matti» come li chiamava, lì scrisse romanzi, libri di poesie e memorie, di guerra e di pace. Opere indimenticabili. Oggi la Fondazione Mario Tobino, costituitasi nel 2006, e guidata da Andrea Tagliasacchi e Marco Natalizi, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, i Comuni di Lucca e Viareggio, le Fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte presentano un fitto ricchissimo programma di iniziative per il centenario della nascita. Il 15 gennaio si apre a Viareggio, al Museo Civico di Palazzo Pallina, la mostra «Immagini del Vivere di Tobino»: manoscritti, corrispondenza, documenti personali, ritagli stampa, ritratti a olio e disegni fatti da amici. Il 16 gennaio al Teatro Eden di Viareggio verrà consegnato il Premio Viareggio-Tobino al giornalista e scrittore Sergio Zavoli per la sua opera. Tra febbraio e marzo usciranno due studi di rilievo: catalogo degli strumenti medici e scientifici dell'ex ospedale psichiatrico di Fregionaia di Lucca edito dalla fondazione stessa, presenta oggetti e strumenti in uso per 150 anni di psichiatria. L'altro studio riguarda il Tobino scrittore ed è una «bibliografia testuale e critica» che porta i testi di Tobino e dei suoi critici usciti fino al 1991. Intanto al Salone del Libro di Torino, a maggio, saranno presentati gli atti del convegno «Il turbamento e la scrittura», che si è tenuto a Lucca nel 2007. Il 26 e 27 novembre nel Palazzo Ducale di Lucca, ancora un convegno su «Il mondo di Tobino: il medico e le arti in Toscana e in Italia». Il progetto che la Fondazione Tobino e gli enti locali hanno presentato ieri, presso la sede della Regione Toscano punta più in alto dei singoli eventi: si tratta infati dell'apertura al pubblico, in primavera, di un' ala del vecchio Maggiano, dove la Fondazione avrà sede, che comprende le umili stanze dove il medico aveva alloggiato per tanti decenni. Si tratta del primo passo verso la costruzione del museo e centro studi dedicato a Mario Tobino, che comprenderà anche un archivio bibliografico, la riordinata biblioteca del manicomio, l'esposizione di strumenti medico-scientifici in uso nel luogo. La figura del medico-scrittore si proietta dunque su un panorama nazionale, proprio nell'importante periodo in cui la psichiatria italiana si muoveva verso sviluppi imprevedibili fino a pochi anni prima approdando alla famosa Legge 180, la Basaglia, del 1978, a questo proposito Tobino negli ultimi anni scriveva: «Questa Legge 180 ha del buon principio ma come spesso in Italia accade saranno problemi. I malati vanno curati e amati. Addio malati, cari compagni della mia vita». Mentre il presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli, ci riporta alla dimensione dei luoghi quando afferma: «Tobino è il filo conduttore che unisce, ieri come oggi, le due città di Viareggio e Lucca: un po' come accadde con Giacomo Puccini, che, a differenza di Tobino, era lucchese di nascita e viareggino di adozione».