Gozzini: «La Regione ha accolto il nostro progetto, finanziandolo con i fondi destinati allo sviluppo del turismo» Previsti interventi per la fruibilità dell'area e una nuova campagna di scavo Il 2010 sarà l'anno decisivo per la creazione del Parco archeologico di San Genesio. L'amministrazione comunale, grazie soprattutto ai fondi regionali, realizzerà alcuni interventi in prossimità dell'area di scavo, a metà strada tra le frazioni di Ponte a Elsa e La Scala, per migliorare la fruibilità e le potenzialità turistiche del sito. I lavori andranno di pari passo con una nuova campagna di scavo (la decima dal 2001 ad oggi) condotta dall'Università di Pisa. «San Genesio rappresenta la punta di diamante del nostro programma turistico - afferma l'assessore Giacomo Gozzini - La Regione ha accolto il nostro progetto, finanziandolo con i fondi destinati allo sviluppo delle località turistiche lungo l'antica Via Francigena». Il progetto prevede la realizzazione di un piccolo edificio in prossimità del sito, in grado di accogliere laboratori e servizi in appoggio alla campagna di scavo, fungendo anche come mezzo espositivo e didattico per i visitatori. Uno strumento per far conoscere la storia del borgo alto-medievale, esponendo al pubblico i nuovi reperti, che saranno poi trasferiti nell'apposito museo a San Miniato. La struttura sarà costruita secondo le tecniche di bioedilizia e ricoperta da pannelli fotovoltaici, ad ulteriore dimostrazione dell'impegno del Comune di San Miniato nel campo delle energie rinnovabili. Attorno all'edificio sarà realizzato un parcheggio, nello spazio ceduto dall'azienda Cerester. Per raggiungere l'ingresso agli scavi sarà costruita una nuova strada, interamente a carico della Regione, che andrà a sostituire l'attuale Via Capocavallo. Le indagini archeologiche, infatti, hanno dimostrato che i resti dell'antico borgo proseguono in direzione de La Scala, proprio al di sotto dell'attuale strada. Già raggiunto l'accordo con Anas: la nuova via d'accesso innesterà sulla Tosco-Romagnola in prossimità della curva in direzione San Miniato, permettendo così l'allargamento dell'area di scavo verso ovest. Le prime tracce dell'antico insediamento emersero nel 2001. Le successive indagini hanno permesso di individuare in questi resti il borgo e la pieve di San Genesio, uno dei luoghi più importanti per la storia medievale della Toscana, ma praticamente introvabile fino a pochi anni fa: un piccolo mistero per storici e archeologi. Nell'agosto scorso il vescovo Fausto Tardelli ha visitato gli scavi insieme al sindaco Gabbanini, auspicando anche il ritrovamento, sotto l'abside della cripta, dei resti di San Genesio, patrono della città della Rocca. «E' una scoperta eccezionale ma ancora poco conosciuta - dice l'assessore alla cultura Chiara Rossi - E' uno dei pochi siti di epoca alto-medievale, la cui pieve rappresenta forse il primo edificio di culto cristiano nel Valdarno. La creazione del parco archeologico permetterà di potenziare l'offerta turistica, ma anche di organizzare una serie d'iniziative culturali. Stiamo pensando, inoltre, di preparare visite guidate con i ragazzi delle scuole». MERCOLEDÌ, 13 GENNAIO 2010 Pagina 7 - Empoli ROSSI Servono risorse a sostegno della rete museale SAN MINIATO. «Il problema principale è di natura economica. Stiamo lavorando per reperire risorse e incrementare il numero dei visitatori». A parlare è l'assessore alla cultura di San Miniato Chiara Rossi, preoccupata dalle difficoltà finanziarie della rete museale. «E' sempre più difficile garantire che tutto sia visitabile - ammette la vicesindaco Rossi - ma sarebbe assurdo, per un centro come San Miniato, non investire in questo campo». Secondo l'assessore Rossi, il primo passo sarà quello di organizzare visite guidate per i ragazzi delle scuole, come avviene già da anni, con ottimi risultati, per il museo della scrittura di San Miniato Basso. «Servirà poi una strategia di promozione in grado di coinvolgere tutte le aree del centro storico», sottolinea. E aggiunge: «Lavorando tutti insieme, avremo ottimi margini di miglioramento. Cercheremo di legarci ad eventi già in programma, ma saranno organizzate anche manifestazioni ad hoc». Tra aprile e maggio si svolgerà, infatti, presso la Torre degli Stipendiari, un appuntamento dedicato alla Via Francigena, la strada che da Canterbury portava a Roma, percorsa in passato da migliaia di pellegrini. E San Miniato Basso è finale di tappa per chi muove da e verso Roma. A seguire, sabato 15 maggio, è in programma l'apertura gratuita dei musei in orario notturno.
SAN MINIATO. San Genesio, è l'anno del parco
La Regione ha finanziato il progetto per la creazione del Parco archeologico di San Genesio, che si trova nella frazione di Ponte a Elsa. Il progetto prevede la realizzazione di un piccolo edificio in prossimità del sito, che sarà utilizzato come laboratorio e mezzo espositivo per i visitatori. La struttura sarà costruita con tecniche di bioedilizia e sarà dotata di pannelli fotovoltaici. Attorno all'edificio sarà realizzato un parcheggio e sarà costruita una nuova strada per raggiungere l'ingresso agli scavi. Le indagini archeologiche hanno rivelato che i resti dell'antico borgo proseguono in direzione di La Scala, proprio al di sotto dell'attuale strada.
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