Riunisce l'amministrazione comunale, i gestori della promozione e dei poli museali Obiettivo fruibilità per un'offerta in parte ancora da scoprire SAN MINIATO. Ripensare e riorganizzare il sistema museale. Sfruttare a pieno il potenziale turistico di un centro storico che ha poco da invidiare: vetrina d'arte e di storia, ricca di perle ancora poco conosciute. E' la sfida che ispira il tavolo di confronto, riunitosi per la priva volta lunedì, tra l'amministrazione comunale (con gli assessori Chiara Rossi e Giacomo Gozzini), San Miniato Promozione e gli altri attori coinvolti nella gestione dei poli museali. L'obiettivo è quello di migliorare la fruibilità di un'offerta turistica in parte sconosciuta ai più, dopo un anno di crollo dei visitatori e la drastica riduzione delle risorse a disposizione. Una questione che vede coinvolte la Diocesi e l'Arciconfraternita di Misericordia, che insieme al Comune gestiscono l'intero sistema museale di San Miniato. Il Museo Diocesano, annesso alla Cattedrale e visitabile dal giovedì alla domenica, è quello che ha fatto registrare i migliori risultati nell'anno che si è appena concluso. Di proprietà della diocesi è anche il complesso di Via Angelica, con le chiese dei santi Jacopo e Lucia, aperte soltanto la domenica pomeriggio. L'arciconfraternita di Misericordia gestisce invece il museo del monastero di Santa Chiara e l'Accademia degli Euteleti, visitabili nel fine settimana. I complessi si trovano alle due estremità del centro storico: due punti di passaggio, poco battuti dai turisti. La collezione della Misericordia, al primo piano di Palazzo Roffia, è aperta solo su richiesta. Di proprietà comunale sono invece l'Oratorio del Loretino e la mitica rocca di Federico II, uno dei balconi panoramici più belli della Toscana. L'assessore Chiara Rossi fa sapere che l'ipotesi, ventilata in questi giorni, di portare a due i giorni di chiusura, sarà probabilmente scongiurata. Discorso a parte merita la collezione archeologica, frammentata in tre sedi diverse: il municipio, la Torre degli Stipendiari e lo spazio interrato presso i loggiati di San Domenico, ancora chiusi per lavori. L'idea nel lungo periodo è quella di creare un unico museo archeologico, anche con i più recenti reperti dello scavo di San Genesio, all'interno dei rinnovati locali di San Domenico. G.P.
TOSCANA - Un tavolo per rilanciare San Miniato
Il Comune di San Miniato, insieme a San Miniato Promozione e ai gestori dei poli museali, ha riunito un tavolo di confronto per migliorare la fruibilità di un'offerta turistica in parte ancora da scoprire. L'obiettivo è quello di sfruttare al meglio il potenziale turistico del centro storico, ricco di perle ancora poco conosciute. Il sistema museale è stato oggetto di discussioni, con l'ipotesi di riorganizzare e riaprire alcuni musei chiusi o ridurre i giorni di chiusura. La collezione archeologica, frammentata in tre sedi diverse, sarà probabilmente riunita in un unico museo archeologico all'interno dei rinnovati locali di San Domenico.
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