Il sindaco Vanni rassicura sul caso di viale Martini dopo l'allarme sul destino degli alberi secolari Previsti controlli sullo stato di salute: sono sedici le piante a rischio Nuove assicurazioni, dal palazzo comunale, sul destino dei tigli di viale Martini, al centro di un movimento di protesta cittadino. Ieri abbiamo riportato le ire e le insoddisfazioni di residenti e commercianti del luogo, uniti in due civili forme di protesta: una raccolta di firme e un gruppo tematico sul più famoso social network del momento, Facebook. E la risposta dell'amministrazione non si fa attendere. Una risposta che precede un prossimo appuntamento dedicato proprio a questo tema. Per giovedì 21, infatti, è fissata un'assemblea pubblica (inizio alle 21 nella saletta adiacente al teatro Montand), dove istituzioni e cittadini potranno valutare e confrontarsi sul piano di "riqualificazione di viale Martini". «Perché è proprio così che si chiama il progetto - attacca il primo cittadino, Rinaldo Vanni - e non abbattimento degli alberi di viale Martini come fa intendere la protesta. Il viale è un elemento continuativo delle piazze centrali di Monsummano e la sua ristrutturazione si inserisce in un più ampio progetto di salvaguardia storica e architettonica dei fori cittadini. Per questo abbiamo costituito un pool tecnico formato da esperti della Soprintendenza e dell'Università di Firenze per avere un quadro organico del viale e delle piazze». Quindi le rassicurazioni: «Non saranno abbattuti gli alberi, non saranno limitati gli spazi pedonali, non saranno aumentati i parcheggi, pensiamo a un discorso di largo respiro per i lampioni, gli arredi e la pavimentazione. Non capiamo la polemica, noi stessi non abbiamo assolutamente problemi a sottoscrivere il documento contro l'abbattimento degli alberi, certo è che, con i finanziamenti che arriveranno dalla Regione, abbiamo la possibilità di sostituire gli alberi che si avviano alla morte, visto che i lavori di rifacimento dei sottoservizi (come le fognature) andranno a incidere gioco forza sulla vita degli stessi». La diatriba entra nel vivo anche se, come spiega il vicesindaco Giacomo Pasqui, «in consiglio avevamo già illustrato l'iter che interessava il viale, no all'abbattimento sommario, ma avvio di una verifica sulla stabilità delle piante». Per questo, a breve, una ditta specializzata inizierà un sondaggio per capire lo stato di salute e in quale categoria rientrano gli alberi su viale Martini. La legge, viene sottolineato, è chiara: quando le piante sono classificabili in categoria "D", vanno rimosse e, dove è possibile, ripiantumate. «Tra le 65 piante - riprende Pasqui - negli ultimi cinque anni abbiamo dovuto abbatterne 16 e, ad oggi, 19 sono di categoria "C", e nessuno può dire che non le curiamo, abbiamo sempre provveduto alla loro potatura e valorizzazione». Da una parte la polemica sulla sostanza, dall'altra quella politica: «Vogliamo riqualificare un pezzo di storia di Monsummano - chiudono il sindaco e il suo vice - e la storia andrebbe conosciuta un po' meglio dell'esponente Nicoletta Giovanelli, questo non è il modo di fare politica, prima serve un'accurata documentazione soprattutto per chi non è di Monsummano e non ha nessuna responsabilità sulle scelte e la vita del paese».
MONSUMMANO. Non saranno abbattuti i tigli
Il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, ha rassicurato i residenti e i commercianti del viale Martini, al centro di un movimento di protesta, sull'abbattimento degli alberi secolari. Vanni ha spiegato che il progetto di "riqualificazione" del viale non prevede l'abbattimento degli alberi, ma piuttosto una verifica sulla loro stabilità e la possibilità di sostituirli con nuovi alberi. Il sindaco ha anche affermato che la legge richiede l'abbattimento delle piante in categoria "D" e che le piante attuali sono in categoria "C". Un sondaggio sarà effettuato per valutare lo stato di salute degli alberi.
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