PIAZZA ARMERINA Il biglietto per entrare a vedere i mosaici costerebbe 4 euro e mezzo. Ma al botteghino non hanno il resto. L'impiegato, un uomo gentile, ci pensa un attimo poi allarga le braccia, restituisce la banconota da 10 e fa segno di entrare. Visita gratis alla splendida «Villa Romana del Casale» di Piazza Armerina. La caccia ai rifiuti, per fortuna, dà pochi frutti: un fazzoletto di carta e una bottiglia vuota lontano dai mosaici. Nulla di grave. Il caldo, invece, è un problema: la villa è sotto una copertura di plexiglass e quando fa caldo si trasforma in una specie di serra. Oggi il termometro è salito sopra i 30 gradi fin dal mattino: quindici signore venute dalla Spagna osservano la raffigurazione di un ciclope muovendo i ventagli con sincronia perfetta. Quella è una delle tante opere eccezionali disseminate lungo 3.500 metri quadri di pavimenti a mosaico, spesso coperti da un po' di polvere. E' la terra seccata dal sole della Sicilia, che entra da tutte le parti. Davvero impossibile forse anche un po' ingenuo pensare di ammirare i mosaici come sui depliant. Quelle fotografie, infatti, vengono scattate nelle migliori condizioni di luce e dopo avere bagnato la parte che si vuole ritrarre. In ogni caso, anche così la Villa Romana di Piazza Armerina è uno spettacolo indimenticabile. Una coppia di accaldati turisti britannici si aggira per le passerelle sussurrando: «Oh my God», oh mio dio. Due custodi, molto sudati anche loro, stanno seduti da parte, su una panca all'ombra di un albero. Negano che due giorni fa un visitatore americano abbia rimosso da solo la spazzatura che usciva dai cestini stracolmi. Invece è andata proprio così. Alla Villa del Casale c'è stata una vera emergenza rifiuti. Il culmine è stato raggiunto l'altro ieri, dopo che per tre giorni nessuno aveva pulito. Prima 48 ore di assemblea dei lavoratori che fino allo scorso 6 luglio quando il loro contratto di reddito minimo di inserimento è scaduto erano addetti a raccogliere i rifiuti dal sito archeologico. Poi un giorno di buco, perché nessuno (né il sindaco uscente, né quello neoeletto) aveva pensato a sostituire le persone a fine contratto. Insomma, per 72 ore si sono accumulati i resti del passaggio di molte centinaia di turisti. Finché Maurizio Prestifilippo, farmacista, ex segretario dei Ds locali e nuovo sindaco di Piazza Armerina eletto nella lista sostenuta da Vittorio Sgarbi e buona parte del centrodestra cittadino, non ha chiesto ai netturbini di occuparsi della Villa. E' una soluzione tampone, poi la raccolta della spazzatura dovrà essere appaltata ad altri. Ma non è questo il guaio più grosso: alla Villa Romana, infatti, manca l'acqua. Le tubature non sono mai arrivate fino qui, a 4 chilometri dal centro abitato, e l'acqua che serve la porta un'autobotte. Solo che è poca, non basta, e il bar la raziona. Il cartello che indica la toilette dice: «Ci scusiamo ma ci sono soltanto due Wc in funzione perché la rete idrica non è mai stata completata». Due bagni per troppe persone: dai mosaici di Piazza Armerina passano ogni anno 4 o 500 mila turisti. Prestifilippo riassume tutto in un dato: «Si incassa di più qui che negli altri 27 musei siciliani messi assieme». E questo malgrado, secondo i numeri dell'assessorato ai Beni culturali della Regione, nel 2003 il 40 dei visitatori non abbia pagato il biglietto. Dipende in massima parte dalle esenzioni. La tabella attaccata alla biglietteria è un elenco lungo e complicato: esclusi gli over 65, i ragazzi non pagano a età diverse a seconda del Paese di provenienza. Poi i ricavi vengono divisi tra la Regione, che, è responsabile della tutela del sito e incassa il 70, e il Comune, che riceve il restante 30 (circa 1 miliardo di vecchie lire all'anno) ed è vincolato a reinvestirli nella Villa per lavori di manutenzione e pulizia. Insomma all'ordinaria e alla straordinaria amministrazione. Non certo al restauro o alla riqualificazione della villa. A quello penserà Vittorio Sgarbi, che l'assessore regionale Granata vuole nominare commissario straordinario per ia Villa e i mosaici, per affidargli un finanziamento da 18 milioni di euro arrivato dall'Ue. Ieri, dopo una ricognizione al disastrato centro storico di Piazza Armerina, Sgarbi si è presentato a Palermo e ha spiegato di essere pronto a intervenire a patto di avere carta bianca. «Non mi interessa diventare assessore ai Beni culturali di Piazza. Armerina, non è la qualifica che conta. Io voglio fare come Gheddafi: nessuna carica, solo la guida della rivoluzione». L'esperto L'INCARICO L'assessore regionale ai Beni Culturali ha indicato Vittorio Sgarbi come commissario straordinario per Villa del Casale LA PROMESSA «Sono pronto per questo incarico, a patto di avere carta bianca», ha dichiarato Vittorio Sgarbi dopo l'investitura I turisti IN CALO Nel 2003 i mosaici di Villa del Casale sono stati visitati da 418.030 turisti, 40 mila in meno rispetto al 2002 (dati dell'assessorato regionale ai Beni culturali) I PAGANTI Sempre nel 2003, i biglietti venduti sono stati 249.856, quelli gratuiti 168.174, oltre il 40 del totale
Piazza Armerina, il gioiello maltrattato
La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è stata colpita da una grave emergenza rifiuti. I custodi non hanno pulito i cestini per tre giorni, accumulandosi i rifiuti. Il sindaco, Maurizio Prestifilippo, ha chiesto ai netturbini di occuparsi della villa. Tuttavia, la villa manca di acqua, con solo un'autobotte che serve la porta. I due bagni funzionano solo per le 4 o 500 mila turisti che visitano ogni anno la villa. I biglietti per visitare la villa costano 4,50 euro, ma il 40% dei visitatori non paga. La Regione e il Comune si dividono i ricavi, con la Regione che incassa il 70% e il Comune il 30%.
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