È in realtà ancora è uno dei nodi irrisolti dell'azione di pianificazione alla quale è chiamata la regione Puglia. Finora, in oltre otto lustri dall'istituzione degli enti del decentramento, chiunque avesse osato mettere le mani nel complesso sistema dell'urbanistica regionale si era irrimediabilmente bruciato. Il Putt-p (Piano urbanistico territoriale tematico - paesaggio) aveva risolto solo alcune questioni, lasciando per molti versi aperta la questione interpretativa perché non abbinata ad una razionalizzazione della complessa rete di norme esistenti e in alcuni casi addirittura confliggenti tra loro. Da ieri, grazie al lavoro portato avanti da un imponente gruppo di lavoro che ha avuto un confronto costante con il territorio e le categorie produttive, la regione ha il suo piano paesaggistico (Pptr). La giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Assetto dei territorio, Angela Barbanente, lo ha approvato nella versione che ora sarà sottoposta all'esame del territorio dopo la sua pubblicazione. Resta il nodo dell'accordo con il ministero ai Beni culturali, cui spetta per legge la parola definitiva. E il nodo probabilmente continuerà ad essere tale almeno fino alle elezioni regionali di marzo. Il Pptr contiene tra l'altro la nuova cartografia tecnica regionale, già disponibile per i progettisti, ma anche la carta idrogeomorfologica redatta dall'Autorità di Bacino (uno strumento che in altre regioni è prassi da vent'anni). Nella stessa riunione di ieri, la giunta regionale ha dato poi mandate all'Avvocatura - su proposta dell'assessore all'Ecologia Onofrio Introia - di proporre ricorso al Tar del Lazio contro le autorizzazioni rilasciate dal ministero dell'Ambiente per la ricerca di petrolio e idrocarburi al largo delle coste pugliesi (Bari Nord, Monopoli e Bari Sud fmo al confine con Brindisi) per la società Northern Petroleum.
PUGLIA - Piano paesaggistico, c'è il sì della giunta pugliese.
La regione Puglia ha approvato il suo piano paesaggistico (Pptr) dopo un lungo processo di lavoro. Il piano contiene la nuova cartografia tecnica regionale e la carta idrogeomorfologica, strumenti già disponibili per i progettisti. Tuttavia, il nodo dell'accordo con il ministero dei Beni culturali rimane aperto, poiché a lui spetta la parola definitiva. Il piano sarà poi sottoposto all'esame del territorio dopo la sua pubblicazione. La regione ha anche deciso di proporre un ricorso al Tar del Lazio contro le autorizzazioni rilasciate per la ricerca di petrolio e idrocarburi al largo delle coste pugliesi.
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