Il messaggio dell'assessore è forte e chiaro: «Non vogliamo fare mero assistenzialismo», ha spiegato in una conferenza stampa a palazzo Silone, accompagnato dal dirigente della Cultura, Paola Di Salvatore. «È importante fornire uno stimolo al merito, alla voglia di fare, all'impegno di chi riesce a valorizzare il territorio e ottiene dalla produzione culturale un ritorno in termini economici e di immagine». Proprio questa necessità spinge l'assessorato ad avviare i lavori per l'elaborazione di un testo unico per riformare a livello strutturale i finanziamenti, le indicazioni e i principi che regolano il settore cultura e spettacoli. «Urge», ha spiegato l'assessore Di Dalmazio, «riformare integralmente il settore per privilegiare dei sistemi meritocratici di sostegno che permetteranno alle associazioni e alle realtà virtuose di poter portare avanti i loro progetti culturali». Sono due le misure straordinarie deliberate. Sulla prima, la giunta regionale ha deliberato una rimodulazione di circa 2,9 milioni di euro in favore di enti e associazioni dei comuni del cratere che beneficiano delle leggi di settore e sono iscritte al Fondo unico dello spettacolo (Fus). Tale misura ha già ottenuto il via libera del Comitato di sorveglianza e dell'Unione europea. La seconda misura, che ha un fondo di spesa di poco più di un milione di euro si rivolge invece a tutte le altre associazioni dei comune del cratere che non rientrano nelle leggi di settore e nel Fus. «Anche in questo caso», ha sottolineato Di Dalmazio, «procederemo con un bando pubblico, che penso sia pronto tra meno di un mese, per individuare e finanziare progetti culturali. Quello che posso assicurare», ha aggiunto, «che saremo molto rigorosi nel valutare i progetti, nel controllare l'effettivo svolgimento delle attività perché per noi è essenziale che questa attività riprenda a pieno ritmo all'Aquila». Per quanto riguarda la prima rimodulazione, quella di quasi 3 milioni di euro, gli enti culturali che potranno presentare progetti sono: per la legge 599 L'Uovo, l'Atam e Teatro stabile dell'Aquila; per la legge 152000 Istituto Gramma, I solisti aquilani, Associazione fisarmonicisti dell'Aquila, Istituto abruzzese di storia musicale, Associazione chitarristica aquilana, Centro studi musicali «Carloni», Musica per la pace, Officina Altopiano delle Rocche, Arpem, Società aquilana «Barattelli», Orchestra giovanile abruzzese, Officina musicale, Concertus Serafino aquilano, «La Burlesque», Pentante, Coro di voci bianche, Schola cantorum San Sisto, Associazione musicale Athena, Associazone ricerca Suono immagine e Associazione musicale Deltesemble; per la legge 7690 l'Istituzione sinfonica abruzzese; per la legge 9899 l' Istituto cinematografico «La Lanterna magica». L'assessore ha inoltre comunicato che nella legge Finanziaria 2010 è stato votato un articolo secondo cui le associazioni culturali beneficiarie di contributi relativi agli interventi di cui al Por-Fesr non possono percepire nell'esercizio finanziario 2009 ulteriori finanziamenti relativi sia agli stanziamenti nei capitoli di competenza sia ad eventuali variazioni di bilancio esercizio finanziario 2009, di cui alle leggi regionali di settore. Rimangono salvi, in ogni caso, i finanziamenti già erogati finora.