Protesta per le ruspe in via S. Pio X Caprioglio: « Tutto in regola, quei reperti sono degli anni Venti». Nel cantiere del nuovo palazzo in via Pio X ieri sono iniziati i lavori per il garage con l'abbattimento di quelle parti, emerse dagli scavi, che risalgono agli anni Venti. Un intervento, spiega il progettista Gianni Caprioglio «che ha tutte le autorizzazioni con un intervento concordato con le due Soprintendenze». Ma l'azione delle ruspe vicino all'ex De Amicis ha messo in subbuglio i cittadini che si battono per la valorizzazione dei reperti della Peschiera e sono contrari al Piruea. Il consigliere di municipalità Pdl Liviano Baldan ha scritto alla soprintendenza dei Beni ambientali e culturali di Venezia e al ministro Sandro Bondi per segnalare «che gli artigli della ruspa hanno iniziato a demolire, direi distruggere, quanto ritrovato. Stanno distruggendo parte della storia di Mestre». Secondo Baldan, la municipalità non è stata informata. Alla polemica innescata anche da altre associazioni come la Valdemare di Stefano Zabeo, ha replicato ieri il progettista dell'intervento della società Guaraldo, l'architetto Gianni Caprioglio assicurando che l'intervento riguarda la demolizione di ritrovamenti sotterranei recenti, degli anni Venti, che ci sono le autorizzazioni e i lavori sono svolti sotto la stretta sorveglianza delle due Soprintendenze.