ROMA - La manovra correttiva da 7,5 miliardi di euro verrà approvata oggi dal Consiglio dei ministri insieme a un nuovo testo del condono edilizio che recepisce le modifiche chieste dalla Corte Costituzionale e quindi darà più forza e autonomia alle Regioni. Probabile dunque un'altra proroga alla scadenza del 31 luglio. Lo schema degli interventi è già noto e annunciato dallo stesso premier Silvio Berlusconi all'Ecofln di lunedì scorso, ma non sono escluse novità dell'ultima ora. Ieri sera alle 21, infatti, si è tenuto un preconsiglio che potrebbe recepire alcune lamentele espresse in zona Cesarini dall'Udc in merito ai tagli ai fondi alle imprese del Sud. In pratica, secondo quanto chiesto dal capogruppo alla Camera Luca Volontè, «sarebbe meglio salvare dalla scure dei tagli la 488 e il credito di imposta per l'occupazione magari diminuendo gli stanziamenti per i contratti d'area». In ogni caso, i tempi saranno poi strettissimi per fare in modo che la manovra venga approvata dalle Camere prima della chiusura estiva. LA NUOVA COLLEGIALITÀ Intanto, comincia a pren-dere forma l'era del post-tremontismo all'insegna della collegialità. L'obiettivo è di arrivare alla definizione di un documento di programmazione economico finanziaria (Dpef) il più condiviso possibile. Il sottosegretario Giuseppe Vegas, per esempio, ha già annunciato che in settimana incontrerà l'Anci (l'associazione dei Comuni) per discutere del patto di stabilità interno. E da ieri si sono messi in moto dei gruppi di lavoro a livello di maggioranza per «istruire» il tavolo sul Dpef e sulla riforma fiscale che ufficialmente si avvierà domenica. Ne fanno parte per l'Udc il sottosegretario all'Economia Gianluigi Magri affiancato da Ettore Peretti e da Ivo Tarolli, per la Lega il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora e l'onorevole Sergio Rossi, per An il viceministro dell'Economia Mario Baldassarri affiancato da Pietro Armani e Riccardo Pedrizzi. Il team di Forza Italia è formato dallo stesso Vegas con l'europarlamentare Renato Brunetta e da Luigi Casero. IL DPEF La pattuglia economica della maggioranza avrà una settimana molto serrata. Oltre alla definizione di massima del Dpef, dovrà allestire incontri con i governatori delle Regioni con i sindaci che hanno peraltro chiesto da tempo di «aprire un tavolo politico sulla manovra e il Dpef», con le parti sociali che già mercoledì 14 almeno per quanto riguarda Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno definito il loro primo incontro. L'idea, confermata ancora una volta da Berlusconi, è quella di arrivare ad approvare le linee del Dpef già dal Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Una data che dovrebbe coincidere con la fine dell'interim del premier come ministro dell'Economia. LA MANOVRA Il decreto che il governo approverà oggi conterrà misure per 5,5 miliardi di euro, in parte proveniente da tagli alla spesa (4,2 miliardi) e da nuove risorse derivanti da aggravi fiscali su banche, assicurazioni e fondazioni (1,3). Gli altri due miliardi riguardano interventi amministrativi sulla spesa complessiva (in pratica pagamenti differiti) che non necessitano di un decreto legge. Nel dettaglio i tagli riguardano le spese dei ministeri (per un totale di 2,6 miliardi di euro), gli incentivi a industria e Mezzogiorno (altri 1,3 miliardi), i fondi speciali a Ferrovie, Anas e consulenze (400 miliardi). Complessivamente la manovra vale 7,5 miliardi, cioè lo 0,6 del Pil (Prodotto interno lordo). CONDONO EDILIZIO E' uno degli elementi portanti della finanziaria 2004 valore stimato 3,6 miliardi di euro ma rimasto impantanato nelle maglie della legge. La Corte Costituzionale, due settimane fa, lo ha giudicato «legittimo» ma ha invitato il governo a riscrivere O testo per rispettare l'autonomia delle Regioni. Oggi vedremo, anche in merito alla scadenza tuttora fissata al 31 luglio che è di fatto impossibile da rispettare. In calendario anche una accelerazione per collocare il fondo per la cessione di immobili ad uso governativo che dovrebbero portare in cassa altri 3-5 miliardi di euro.
Arriva il nuovo condono edilizio
Oggi il Consiglio dei ministri approverà la manovra correttiva da 7,5 miliardi di euro insieme a un nuovo testo del condono edilizio. La manovra include tagli alla spesa di 4,2 miliardi e nuove risorse derivanti da aggravi fiscali su banche, assicurazioni e fondazioni di 1,3 miliardi. Il condono edilizio riceverà modifiche per recepire le modifiche chieste dalla Corte Costituzionale, che daranno più forza e autonomia alle Regioni. La scadenza del 31 luglio è probabile, ma i tempi saranno strettissimi per fare in modo che la manovra venga approvata dalle Camere prima della chiusura estiva.
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