Monza, 12 gennaio 2010 - "Regione Lombardia è impegnata in diversi cantieri di restauro; oggi siamo riusciti a mostrare al pubblico uno dei più importanti dal punto di vista scientifico, storico e culturale del nostro territorio". Lo ha detto lassessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, visitando i lavori di riqualificazione delle pitture murali della Cappella di Teodolinda del Duomo di Monza, al termine della conferenza stampa dedicata alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di restauro del ciclo pittorico realizzato dagli Zavattari tra il 1441 e il 1446. Regione Lombardia sostiene con un contributo di 1 milione di euro il restauro la cui conclusione è prevista per il 2011. Il cantiere è stato aperto nel maggio del 2009. Durante la prima fase di avvio dei lavori sono state condotte alcune operazioni preliminari di restauro, fondamentali per lo studio della tecnica pittorica utilizzata dalla famiglia di artisti milanesi e per lindividuazione dello stato di conservazione dellopera. "La cappella degli Zavattari - ha ricordato Zanello - rappresenta la conversione dei Longobardi, le vicende di Teodolinda e la sua decisione di avviare il percorso di cristianizzazione del suo popolo; un fatto storico molto importante che tornerà a risplendere grazie qualità degli artigiani e degli artisti che hanno lavorato al restauro del ciclo pittorico". La decorazione della cappella, che ricopre completamente le pareti e la volta, fu eseguita con tecniche diverse (affresco, tempera ad olio e uovo, rilievo, doratura, ecc. ). Proprio queste caratteristiche composite hanno reso nei secoli fragile e instabile il ciclo pittorico. Il complesso è costituito da 45 scene raffiguranti la storia di Teodolinda, basata soprattutto sui racconti della Historia Langobardorum di Paolo Diacono (Viii secolo). La superficie affrescata copre oltre 500 metri quadri e raffigura 800 personaggi. .