Rogito entro fine mese. Padoan: chieste troppe carte VENEZIA Il preliminare è stato siglato tra Natale e Capodanno di fronte al notaio dal direttore del Dipartimento Economico-finanziario dell'Asl 12 Franco Sajia, agli ultimi giorni di lavoro prima della meritata pensione. «Quanto al rogito spero che si riesca a firmare entro fine mese», dice il direttore generale Antonio Padoan. Finalmente la direzione regionale per i Beni culturali ha dato il via libera e quasi tre anni e vari incidenti di percorso e peripezie dopo l'asta nel marzo 2007 l'isola della Grazia può essere ceduta a Giesse Investment di Giovanna Stefanel, che aveva offerto 10 milioni 550 mila euro con l'idea di trasformarla in un resort esclusivo. Lo scorso 7 dicembre è infatti arrivata alla direzione dell'azienda sanitaria veneziana la nota protocollata 17940, datata 1 dicembre 2009, con cui la sovrintendenza regionale ha autorizzato l'alienazione del bene. «Si è risolto un problema continua soddisfatto Padoan ci hanno chiesto moltissime carte, in continuazione, ma vorrei evitare ogni commento».Qualche mese fa, il dg aveva anche minacciato una causa civile per danni contro il ministero oggi retto da Sandro Bondi. La «grana» era esplosa il 25 febbraio 2008, quando la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici aveva messo sotto vincolo l'intera isola, che un tempo ospitava l'ospedale di Malattie infettive. Un vincolo non solo architettonico sull'immobile, ma anche paesaggistico. Ai sensi del codice dei beni culturali del 2004, l'isola della Grazia era stata dunque dichiarata «di interesse culturale», con tutto quello che ne consegue dal punto di vista della tutela e dei limiti sulle possibilità edificatorie. «Le prescrizioni del ministero limitano fortemente l'utilizzo del bene», aveva affermato Padoan dando l'incarico ad Alfredo Bianchini di proporre ricorso al Tar del Veneto contro l'atto, che rischiava di far saltare l'accordo con Stefanel, visto che il vincolo era stato introdotto a bando chiuso. La gara stessa non era stata esente da polemiche, visto che Giesse Investment aveva vinto all'apertura delle buste del 2 marzo 2007 con un'offerta da 8 milioni 621 mila euro. Era poi intervenuto l'imprenditore Lino Cazzavillan, dicendo che lui avrebbe offerto ben di più, 10,5 milioni, depositando anche un'offerta vincolante di acquisto. Padoan aveva allora annullato l'assegnazione, riaprendo la gara e scatenando una bagarre giudiziaria conclusa solo nove mesi dopo, il 28 novembre, con un accordo tra le parti e l'offerta decisiva di Giesse. Ora la «maledizione» pare finita: l'imprenditrice trevigiana potrà finalmente prendere possesso dell'isola, mentre l'Asl si metterà in tasca 10 milioni di euro (500 mila erano già arrivati sotto forma di caparra), che in questi tempi di chiari di luna nei bilanci fanno più che comodo. A.Zo.
VENEZIA L'isola della Grazia passa a Stefanel. Approvazione dei Beni culturali
Il direttore generale dell'Asl 12, Franco Sajia, e il direttore generale dell'Asl, Antonio Padoan, hanno firmato un preliminare per la cessione dell'isola della Grazia a Giesse Investment. La cessione è stata autorizzata dalla direzione regionale per i Beni culturali il 1 dicembre 2009. La gara per l'acquisto dell'isola è stata vinta da Giesse Investment con un'offerta di 10 milioni 550 milioni di euro. La cessione è stata possibile grazie a un accordo tra le parti e l'offerta decisiva di Giesse.
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