Il Pdl accusa il Comune: «Si rivedano le licenze» Un'interrogazione a palazzo civico punta il dito contro i lavori fatti per mettere in sicurezza il Fosso dei Molini Dopo le forti piogge che hanno messo in ginocchio Marina di Donoratico ecco l'intervento del centrodestra che mette sotto accusa l'amministrazione comunale per le licenze concesse e l'eccessiva antropizzazione dell'area: «Quest'ultime piogge - scrive il Pdl - sono quelle che generalmente, un po' più e un po' meno si sono verificate da sempre. Negli anni in cui le costruzioni erano limitate a zone meno a rischio, durante i mesi invernali i campi in prossimità della pineta diventavano dei veri e propri laghi, l'acqua vi ristagnava fino alla primavera inoltrata facendo funzione di cassa d'espansione. Le zone paludose sono tutt'ora presenti, in piccola parte, tra via del Seggio (la prima strada transennata) e la strada che porta al campeggio Etruria e tra il viale delle palme e il fosso dei Molini, terreni al disotto del livello del mare dove difficilmente l'acqua riesce a defluire soprattutto in occasione del libeccio». «Ad oggi - accusano Gragnoli, Fonzo, Ridi e Ghironi in un'interrogazione presentata a palazzo civico - nulla è stato fatto dalle amministrazioni che si sono succedute per arginare questo annoso problema. Negli anni 70 la zona era stata costruita con buon senso nelle zone più elevate, poi negli ultimi anni i permessi a costruire sono stati lasciati soltanto alla logica politica affaristica opportunista di finto interesse ecologicoambientale. Sono stati costruiti blocchi di appartamenti tutti uguali, monolocalibilocali di dubbio gusto soprattutto nelle zone a più alto rischio, dove è naturale che le cantinegarage si allaghino.» E continuano: «Il problema, a nostro avviso, è proprio da ricercare nelle scelte urbanistiche sbagliate che le amministrazioni passate ed anche l'attuale stanno portando avanti nel nostro Comune. Negli ultimi anni i permessi a costruire sono stati rilasciati previa messa in sicurezza del fosso dei Molini. Le opere accessorie di messa in sicurezza sono state fatte eseguire dalle stesse società beneficiarie delle concessioni urbanistiche, opere faraoniche con costi finanziari alti che ad oggi non hanno dato le risposte attese dai residenti. Anzi!» «A fianco del fosso dei Molini è stata a tratti alzata una barriera di sassi, in altre parti è stata riportata solo della terra in alcune altre non è stato fatto nessun intervento... è ben difficile capire le motivazioni di tali scelte, e oltretutto senza modificare i ponti che attraversano il fosso che sono gli stessi di sempre, causa a nostro modesto parere delle esondazioni». Da qui si chiede all' all'amministrazione «con quale logica ha fatto le scelte di cui sopra». E ancora: «Vista la foto del ponte che presenta tra l'altro le spallette inesistenti o distrutte, chiediamo all'amministrazione se ritiene necessario intervenire al più presto, prima che altri danni vengano causati alle persone, alle cose e all'ambiente». Il Pdl va avanti e punta il dito contro palazzo civico: «L'abitazione che si intravede nelle vicinanze del ponte presso il Bar King a ridosso del fosso dei Molini è stata ultimata al massimo un paio di anni fa. Si chiede se nel rilascio del permesso a costruire sia stato valutato il rischio idraulico». E infine: «Tra il viale delle Palme e il fosso dei Molini sono state concesse autorizzazioni a costruire come si vede dai cartelli nelle foto e sono esattamente nelle zone da sempre paludose e malsane tra l'altro a un centinaio di metri di distanza dal depuratore». Per questo si chiede all'amministrazione che «riveda eo sospenda le licenze edilizie nell'area indicata a salvaguardia dell'ambiente già esistente e in modo che la suddetta area rimanga, come lo è stato fino ora, una cassa di espansione naturale. Che nelle scelte urbanistiche future tenga ben presente sia gli effetti sull'esistente sia la sostenibilità dell'area a modificarsi».
DONORATICO. Scelte urbanistiche sbagliate e Marina resta sott'acqua
Il Pdl ha presentato un'interrogazione al Comune di Marina di Donoratico, accusando l'amministrazione di aver fatto scelte urbanistiche sbagliate che hanno portato a problemi di sicurezza e di ambiente. Le amministrazioni passate e l'attuale hanno rilasciato permessi a costruire in zone a rischio, come il Fosso dei Molini, senza valutare adeguatamente il rischio idraulico. Le opere di messa in sicurezza eseguite dalle società beneficiarie delle concessioni urbanistiche sono state considerate "faraoniche" e hanno costi finanziari alti.
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