Paffetti (Pd): «La giunta non investe nella cultura» Prende quota, ad Orbetello, la questione relativa alla mancanza di un teatro che penalizza la cultura locale in generale. E, cosa non frequentissima, protagonisti di questo dibattito sono i giovani che affiancano i politici. Tra questi ultimi, il consigliere del Pd, Monica Paffetti la quale rimarca che «l'idea, come anche la creazione di una piscina, è stata sempre presente in tutte le campagne elettorali di quest'ultimo decennio, purtroppo senza seguito. Non sono d'accordo però - puntualizza - con chi invoca in modo qualunquistico responsabilità bipartisan. Di fatto sono 15 anni che siamo amministrati da una giunta di centrodestra che non solo non ha mai realizzato questi progetti ma anche ad oggi né nel piano strutturale né nelle proposte del regolamento urbanistico, prevede un teatro. Nei suoi progetti di incremento di attività pubbliche e di utilità collettiva,si parla tra le righe solo di aree per spettacolo a carattere temporaneo». Osservando questo atteggiamento, la Paffetti vede negli amministratori l'assenza della volontà di costruire un teatro. La cui necessità, sottolinea, «non è emersa dagli incontri pubblici fatti per il regolamento urbanistico». Anche perché, riflette, per Orbetello non servirebbe una struttura faraonica, ma un locale «con una buona acustica e che permetta sia di affrontare degli spettacoli esterni sia di permettere ai nostri residenti, alle varie associazioni di teatro presenti sul territorio di potersi esprimere in ambienti idonei per tutto l'anno». Ma la cultura, secondo la Paffetti, poco interessa questa amministrazione. «Basta valutare - scrive - le condizioni in cui versano il Frontone ed il palco all'Idroscalo. Già una ristrutturazione del primo con l'uso dei locali retrostanti potrebbe essere una risposta a questa esigenza come anche l'uso del piazzale antistante del Frontone per creare un anfiteatro per l'estate. Non e'una questione economica ma di obbiettivi e di valori. Si è preferita la pavimentazione delle vie collaterali o la passerella alla ex polveriera Guzman (costo 225.000 euro) che porta al nulla rispetto alla ristrutturazione di spazi culturali di interesse collettivo». P.T.