Il Pdl tratta per salvare il Pgt il tunnel prezzo dellintesa Il Pd pretende labbandono della Rho-Linate per ridurre i tempi infiniti del dibattito Giunta contraria ma i partiti aprono Due giorni di trattativa per superare limpasse della valanga di emendamenti presentati in consiglio comunale al Piano di governo del territorio (Pgt). Due giorni per scendere da 1.395 a poco più di 100, «sufficienti a toccare tutti gli argomenti del Pgt», spera lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli. Altrimenti, sottolinea, si dovrebbe discutere lapprovazione definitiva del nuovo Piano regolatore, in seconda lettura, durante la campagna elettorale del 2011: «E sarebbe politicamente insostenibile». Falsa partenza ieri per la discussione in aula degli emendamenti al Pgt. Il dibattito è stato rimandato a giovedì, per lasciare il tempo ai partiti di trovare un accordo. Con incontri politici tra Masseroli e i consiglieri oggi e una riunione con i capigruppo domani pomeriggio in cui si dovrebbero tirare le fila della mediazione. Punto cardine della trattativa sarà il tunnel Expo-Linate, fortemente voluto dalla giunta, ma anche da parte del Pdl nazionale, contestato invece dallopposizione. «Per noi va stralciato» dice Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd. Duro Masseroli: «Lo stralcio dovrebbe essere ben motivato - spiega - visto che rappresenta una grande opportunità per Milano. Sono certo che non la pensano come Majorino gli abitanti del quartiere Monte Ceneri. Fare il tunnel vorrebbe dire abbattere il ponte della Ghisolfa». E lassessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini, aggiunge: «Credo sia irresponsabile non voler prendere in considerazione unopera che, senza pesare sulle casse del Comune, ridurrebbe del 10-20 il traffico sulle strade della città». Il fatto è che lopposizione ha presentato 1.200 emendamenti. Perciò il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, lancia un segnale: «Se lopposizione ne ritira un migliaio per lo stralcio del tunnel, ci pensiamo». Fra oggi e domani si capirà se è solo tattica e fino a che punto la maggioranza marcia di conserva con la giunta. Su molto altro, infatti, laccordo appare vicino. Majorino chiede una authority per vigilare sullo scambio dei diritti volumetrici, una delle novità più rilevanti del Pgt, e più case per affitti calmierati, e Masseroli commenta: «Parliamo la stessa lingua, non ho obiezioni». Sul parco allo scalo ferroviario Farini il Pd chiede il 100 di verde, la maggioranza il 60: ci si può accordare. Anche nel futuro di San Vittore «un po di verde ci può stare», aggiunge Marco Osnato (Pdl). Buono a sapersi, perché per stampare i 1.395 emendamenti per 60 consiglieri sono state impiegate 180 risme di carta (equivalenti a 420 chili), quasi lequivalente di un albero. Dunque, si tratta, malgrado Majorino, in questa fase, dica un prevedibile: «La vedo durissima». Sarà più difficile convincere Rifondazione, Sinistra Democratica e Milano Civica, con i loro 625 emendamenti, mentre il Pdci non ne ha presentato alcuno («il Pgt è inemendabile»). Resta la Lega. Matteo Salvini ha contenuto gli emendamenti (17) ma conferma «la nostra perplessità sul Pgt, il numero degli emendamenti lascia intuire quanto cemento ci sia da limare. Temo proprio che i tempi non saranno rispettati».
LOMBARDIA - Piano territorio, record di 1400 emendamenti
Il Pdl e il Pgt si incontrano per discutere gli emendamenti al Piano di governo del territorio. Il Pdl pretende l'abbandono della Rho-Linate per ridurre i tempi infiniti del dibattito. Il Pd e il Pgt si avvicinano su molti argomenti, ma il tunnel Expo-Linate rimane un punto di scontro. Il Pd chiede lo stralcio del tunnel, mentre il Pgt lo contesta. La trattativa si svolgerà per due giorni, con incontri politici e una riunione con i capigruppo. La giunta è contraria all'abbandono della Rho-Linate, ma i partiti aprono. Il Pd chiede una authority per vigilare sullo scambio dei diritti volumetrici e più case per affitti calmierati.
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