Ma il sì definitivo spetta al governo. Coinvolti oltre cento enti locali Barbanente respinge le critiche sui ritardi: "Noi rispondiamo con i fatti" Partecipato, trasparente e aggiornato. Lassessore al Territorio, Angela Barbanente battezza così il piano paesaggistico regionale, approvato ieri in giunta dopo un lavoro di studio e consultazione durato due anni. Il piano, curato da Alberto Magnaghi, sostituisce il Putt finora in vigore come strumento di governance del territorio. «La novità principale è lapproccio di questo piano - spiega la Barbanente - perché restituisce certezza e trasparenza sulla materia dei vincoli paesaggistici e si pone lobiettivo di una tutela attiva del territorio». La relazione finale giunge dopo un lavoro partecipato, frutto di otto conferenze darea e il dialogo con oltre cento enti locali, con cui la Regione ha siglato protocolli dintesa per progetti sperimentali. Oggi in conferenza stampa lassessore Barbanente presenterà dettagliatamente il piano, «per dimostrare come ancor prima di essere approvato, stia già producendo effetti attraverso la realizzazione di progetti in corso». Tra le varie modifiche apportate durante lo studio, lo schema prevede la nuova cartografia tecnica regionale, la carta idrogeomorfologica redatta dallAutorità di bacino e la carta dei Beni culturali, realizzata in collaborazione con i quattro atenei pugliesi. Lapprovazione da parte della giunta non rappresenta però lultimo passo. La parola passa ora al Ministero dei beni culturali, che dopo la Vas, valutazione ambientale strategica, dovrà siglare laccordo definitivo. «Purtroppo temiamo che i tempi possano allungarsi ulteriormente - ammette la Barbanente - perché nonostante lo schema di piano trasmesso al Ministero mesi fa, non abbiamo ricevuto alcun segnale. Anche ai colleghi di altre regioni - evidenzia - non sembra che il Ministero sia intenzionato a siglare laccordo in tempi brevi». Molto probabilmente, lapprovazione definitiva slitterà a dopo le elezioni regionali, dimostrando anche la valenza politica del provvedimento, già evidenziata dalla polemica tra la senatrice Poli Bortone e lassessore al territorio. Allesponente di "Io sud", che aveva accusato la Regione Puglia di «ritardi che avrebbero messo in difficoltà i comuni», ieri la Barbanente ha replicato ulteriormente, ribadendo che «lapprovazione del piano è lennesima dimostrazione che noi rispondiamo sempre con i fatti e non con le parole». Nella giunta di ieri, infatti, è stata licenziata anche la delibera che attiene alle deleghe per i Comuni che hanno varato una commissione locale paesaggistica. «In pratica questi comuni dovranno attendere comunque il parere del Ministero, dato che la procedura è diventata più complessa - evidenzia la Barbanente - ma il vantaggio è che verrà snellito liter burocratico sui vincoli paesaggistici, non pesando sulla Regione. Un esito esattamente contrario a quello prospettato dalla senatrice Poli Bortone».
BARI - Puglia, approvato il piano paesaggistico
Il governo ha approvato il piano paesaggistico regionale, sostituendo il precedente Putt. Il piano è stato curato da Alberto Magnaghi e sostituisce il Putt, che era in vigore come strumento di governance del territorio. La novità principale è l'approccio del piano, che restituisce certezza e trasparenza sulla materia dei vincoli paesaggistici e si pone l'obiettivo di una tutela attiva del territorio. Il piano è stato realizzato attraverso un lavoro partecipato e frutto di otto conferenze d'area e il dialogo con oltre cento enti locali. La Regione ha siglato protocolli di intesa con questi enti per progetti sperimentali.
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