"Santa Rufina" La tela attribuita al Manenti A volte i terremoti provano a "farsi perdonare" i danni che provocano, ma questo vale solo per quei luoghi dimenticati, come le antiche chiese rupestri, spesso custodi di tesori nascosti. E' successo per la chiesa di Santa Maria di Capradosso, danneggiata dal terremoto del '97, che ha riportato alla luce preziosi affreschi, sta succedendo adesso, dopo il sisma aquilano, per la chiesa di Santa Rufina nella frazione di Piagge. La chiesa è di origine medievale, prima del XIII secolo era dipendente dalla pieve di Santa Maria di Mercato, venne chiusa al culto nel 1993, perché ritenuta inagibile. La scorsa primavera, dopo il terremoto aquilano, il primo sopraluogo per controllare i danni riportati nel Cicolano, lo ha effettuato Isabella Del Frate, storica dell'arte della Soprintendenza ai beni storico artistici ed etnoantropologici del Lazio (guidata da Anna Imponente), insieme al parroco don Felice Battistini. Nel suo rapporto ha segnalato approfondimenti sulla chiesa di Santa Rufina la cui tela sull'altare maggiore, rappresentante Santa Rufina, è di Vincenzo Manenti (1600-1674) e il dipinto nella parte destra della chiesa, rappresentante la Madonna del Rosario, è un "duplicato" che si trova nella parrocchiale di Orvinio, anch'esso attribuibile al Manenti. Non c'è da stupirsi, perché gli artisti viaggiavano, spesso seguendo i pastori lungo le strade della transumanza, portando i "cartoni" che usavano per i propri dipinti. La Soprintendenza è disposta a promuovere il restauro delle tele, occupandosi del trasporto in sicurezza, ma la carenza di fondi non consente di andare oltre. E qui subentra la passione per l'arte e il volontariato. Le tele saranno trasportate nello studio romano della restauratrice Anna Botto, che si occuperà gratuitamente del restauro completo. Nei giorni scorsi la storica dell'arte Mariella Nuzzo, che segue in particolar modo la zona del Cicolano, nel corso di un ulteriore sopraluogo, insieme al parroco e all'assessore comunale Sergio Mozzetti, ha verificato lo stato delle tele, confermando la mano di Vincenzo Manenti nel quadro sull'altare maggiore. La Nuzzo ha colto l'occasione per visitare anche l'esposizione permanente di arte sacra e bibliografia antiquaria nella collegiata di Santa Maria Assunta, recentemente inaugurata, ha visitato gli affreschi della chiesa di Capradosso, giudicandoli "molto interessanti e degni di approfondimenti", e ha ritenuto le opere "meritevoli di essere inserite nella nostra prossima guida"
PETRELLA SALTO Il terremoto "scopre" il tesoro di Piagge. E' di Manenti la tela di S.Rufina.
La chiesa di Santa Rufina, nella frazione di Piagge, è stata danneggiata dal terremoto del 1997. La scorsa primavera, Isabella Del Frate, storica dell'arte della Soprintendenza ai beni storico artistici ed etnoantropologici del Lazio, ha effettuato un sopralluogo e ha segnalato approfondimenti sulla chiesa. La tela sull'altare maggiore, rappresentante Santa Rufina, è di Vincenzo Manenti (1600-1674) e il dipinto nella parte destra della chiesa, rappresentante la Madonna del Rosario, è un "duplicato" attribuibile allo stesso artista.
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