Michele Giugliano è docente del Politecnico: "Cè un problema di distribuzione delle risorse" Le tangenziali, già intasate, lo saranno ancora di più senza un incremento dei mezzi pubblici su tutto il territorio Se questa opera sottraesse fondi allo sviluppo delle nuove linee sarebbe una scelta inopportuna. Lobiettivo deve essere ridurre le emissioni Michele Giugliano è un esperto di emissioni in atmosfera e di inquinamento dellaria e insegna al Politecnico. Professore, parlare di smog significa parlare anche di traffico. A Milano ci sono progetti di nuove strade, come il tunnel dalla Fiera di Rho a Linate, appoggiato dal sindaco Letizia Moratti. «Cè un problema di distribuzione delle risorse. Se la costruzione del tunnel da Rho a Linate dovesse togliere soldi allo sviluppo delle metropolitane, troverei la scelta inopportuna. Addirittura terrificante se i tempi per la realizzazione fossero simili a quelli per lo scavo del Passante. Ci sono priorità». Vale a dire? «Cè una necessità estrema di nuove metropolitane, molto di più che di nuove tangenziali. Lobiettivo devessere ridurre le emissioni e la congestione da traffico». La Tem, Tangenziale est esterna di Milano, raddoppierebbe la tangenziale Est. Non riuscirebbe ad alleggerire il traffico e a diluire le emissioni in unarea più vasta? «Lidea della diluizione non è sostenibile per le polveri sottili, inquinanti secondari che si formano anche abbastanza distanti dal punto di emissione, tanto che si trovano concentrazioni elevate anche in campagna. Ha più senso creare parcheggi di interscambio sempre più lontani dalla città man mano che si allarga la rete delle metropolitane. Lobiettivo è ridurre il numero dei chilometri percorsi in area urbana». Tunnel e tangenziale sarebbero pronti non prima di qualche anno. Nel frattempo il traffico come cambierà? «Tutti i parametri dellinquinamento atmosferico sono diminuiti in modo importante dal 1993, malgrado limpennata del numero dei veicoli in circolazione. Lintroduzione delle marmitte catalitiche ha avuto una portata epocale. Utile anche il rinnovo del parco mezzi, che si è un po attenuato. Il ciclo dei diesel puliti è alla fine, ma dopo una crisi ha ripreso slancio il motore elettrico. Stiamo andando in questa direzione e verso i motori ibridi. Oggi la percentuale di motori elettrici è irrilevante ma ci sono segnali che i tempi per la sostituzione dei motori convenzionali siano più brevi del previsto. Perciò avremo un futuro di congestione, più che di smog in senso stretto». Congestione in che senso? «Se non incrementiamo i mezzi pubblici, le tangenziali, già oggi gravate di traffico, saranno sempre più intasate». Che cosa si può fare subito contro linquinamento? «Puntare sul teleriscaldamento, i cui impianti centralizzati consentono un miglior controllo delle emissioni. E potenziare il trasporto pubblico. Ad esempio, lEcopass ha una funzione culturale perché abitua a fare a meno dellauto privata. Ma è necessaria una migliore offerta di mezzi pubblici». Una bretella Boffalora-Malpensa con un fiume di auto elettriche giustificherebbe linvasione del parco del Ticino? «Si porrebbe un problema non di inquinamento ma di uso del territorio e di cementificazione. Si dovrebbe fare unanalisi costi-benefici ma daltra parte un parco naturale va protetto per definizione, altrimenti che parco è?».
MILANO - Lesperto: bisogna puntare sui metrò solo così caleranno traffico e smog
Michele Giugliano, docente del Politecnico, sostiene che la costruzione di nuove tangenziali, come il tunnel da Rho a Linate, potrebbe togliere fondi allo sviluppo delle metropolitane. Egli considera che la riduzione delle emissioni e la congestione del traffico siano priorità. Secondo lui, la Tem, Tangenziale esterna di Milano, raddoppierebbe la tangenziale Est, ma non sarebbe in grado di alleggerire il traffico e di diluire le emissioni. L'obiettivo dovrebbe essere ridurre il numero dei chilometri percorsi in area urbana.
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