Pompei. Vertenza scavi: interviene il governo. E mentre i turisti affollano di nuovo l'area archeologica, sin dalle prime ore del mattino, da Roma arriva l'ispettore del ministro Giuliano Urbani, per trattare con i sindacati sul nodo degli straordinari arretrati dall'88 al '96. I sindacati, come si sa, hanno congelato ogni forma di protesta e sospeso le assemblee già programmate per oggi e domani. Ad assumere il ruolo decisivo di intermediario, nella complessa vertenza, tra il ministero dei Beni Culturali e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, è stato il soprintendente regionale della Campania, Stefano De Caro, che l'altra mattina ha presieduto il tavolo delle trattative fra i sindacati e Giovanni Lombardi, manager degli scavi di Pompei. Il city manager ha ribadito la propria disponibilità, dopo aver ottenuto la preventiva autorizzazione ministeriale, ad impegnare sul bilancio della Soprintendenza gli oneri derivanti dal pagamento degli straordinari del personale. La data dell'incontro tra sindacati e ministero sarà fissata nelle prossime ore. Ma i sindacati insistono nella richiesta di una soluzione rapida e di una convocazione entro dieci giorni. Sul fronte turistico, il peggio sembra decisamente passato. Turisti e tour operator tirano un sospiro di sollievo per il ritorno alla normalità. Non mancano i problemi, certo, perchè le condizioni di incertezza degli ultimi giorni e le polemiche provocate dal confronto sindacale hanno lasciato il segno. È difficile lavorare con la preoccupazione di altreproteste e dei blocchi sempre incombemti. «Non è facile stare dietro alle proteste sindacali. - lamentano gli operatori turistici - Ogni giorno, prima di far partire il pullman dei turisti, dobbiamo informarci, tramite l'ufficio informazioni della Soprintendenza, se gli scavi apriranno regolarmente. Si tratta di una situazione di stress che non riusciamo a superare». I rappresentanti sindacali dei lavoratori della Soprintendenza (che comprende anche le aree archeologiche di Ercolano, Boscoreale, Stabia, Oplonti) prospetteranno all'ispettore inviato dal ministro Urbani anche altre problematiche che da tempo affliggono i custodi degli scavi di Pompei e dei nuclei circostanti: la riorganizzazione dei servizi di vigilanza; la chiusura settimanale dell'area archeologica o un riconoscimento economico; l'adeguamento alla normativa sulla sicurezza degli ambienti di lavoro dei corpi di guardia degli addetti alla vigilanza. Problemi che da anni sono al centro dei continui confronti sindacali e che ancora sembrano lontani da una soluzione definitiva. Con il ritorno della stagione turistica piena, purtroppo, la vertenza sistematicamente si riaccende e i riflessi negativi, sul movimento turistico, s'ingigantiscono. L'arrivo dell'ispettore, nei prossimi giorni, potrebbe finalmente favorire una soluzione soddisfacente per tutti. Anche il Soprintendente Pier Giovanni Guzzo, da parte sua, ha ribadito l'impegno per garantire la continuità del movimento turistico nonostante i problemi sindacali.