Lo scempio edilizio che si sta perpetrando con lo sventramento dell'antica Torre Ranieri in Via Manzoni, sacrificata per alimentare la speculazione edilizia ed immobiliare, va senz'altro fermato e la storica struttura medioevale va restituita alla sua originaria peculiarità artistica ed architettonica. Lo sostiene il capogrupo consiliare dell'Udeur Ciro Monaco. L'eventuale incauto rilascio di un permesso, chiarisce Monaco, a costruire va adeguatamente verificato, in particolare per quanto attiene il rispetto dei vincoli urbanistici e di tutelapaesaggistico-ambientale, oltre che monumentale. In tal senso il capogruppo dell'Udeur in Consiglio Comunale, ha inoltrato apposita interrogazione consiliare agli assessori con competenze in materia al fine di verificare l'attendibilità delle insinuazioni speculative ventilate e la legittimità delle opere edilizie intraprese, con espressa richiesta di salvaguardare la peculiarità dei luoghi, mediante il ripristino dello statu quo ante. "Meraviglia in proposito e merita opportuno approfondimento, conclude Monaco, anche l'ambiguo distacco delle Soprintendenze ai Monumenti ed ai Beni Artistici ed Architettonici della Campania, sempre attente, in altre occasioni, a salvaguardare le bellezze paesaggistiche e monumentali della città".
CAMPANIA - La Torre sventrata. Lo scempio alimenta la speculazione edilizia
Lo scempio edilizio che si sta perpetrando con lo sventramento dell'antica Torre Ranieri in Via Manzoni, sacrificata per alimentare la speculazione edilizia ed immobiliare, va senz'altro fermato e la storica struttura medioevale va restituita alla sua originaria peculiarità artistica ed architettonica. Lo sostiene il capogrupo consiliare dell'Udeur Ciro Monaco. L'eventuale incauto rilascio di un permesso, chiarisce Monaco, a costruire va adeguatamente verificato, in particolare per quanto attiene il rispetto dei vincoli urbanistici e di tutelapaesaggistico-ambientale, oltre che monumentale. In tal senso il capogruppo dell'Udeur in Consiglio Comunale, ha inoltrato apposita interrogazione consiliare agli assessori con competenze in materia al fine di verificare l'attendibilità delle insinuazioni speculative ventilate e la legittimità delle opere edilizie intraprese, con espressa richiesta di salvaguardare la peculiarità dei luoghi, mediante il ripristino dello statu quo ante. "Meraviglia in proposito e merita opportuno approfondimento, conclude Monaco, anche l'ambiguo distacco delle Soprintendenze ai Monumenti ed ai Beni Artistici ed Architettonici della Campania, sempre attente, in altre occasioni, a salvaguardare le bellezze paesaggistiche e monumentali della città".
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