Il Pd: «Sicurezza compromessa» Per il Pd sta nel via libera alla cementificazione selvaggia la causa del dissesto del territorio. Lo sostiene il segretario comunale Nicola Pardini: «Le politiche ambientali del comune di Lucca in questi 12 anni sono state inesistenti e le amministrazioni Fazzi prima e Favilla poi hanno definitivamente compromesso la sicurezza idrogeologica gettando milioni di metri cubi di cemento sul territorio e facendo costruire dove sarebbe stato meglio non costruire. In caso di calamità naturale ogni sindaco e amministratore pubblico avrebbe messo in atto tutte le procedure per la sicurezza dei cittadini e invece il nostro primo cittadino e il suo vice sono andati a letto lasciando l'assessore Cappellini, il responsabile del protezione civile, Santini, i pochi vigili urbani e i volontari in balia degli eventi. Favilla ha ricordato il sacrificio che ha fatto passare alla sua famiglia donando 10.000 euro agli alluvionati, mentre questi ultimi hanno perso tutto, e che lui non va a spalare nelle case degli altri, ma solo a casa sua, e infatti il comune di Lucca non ha né un cantoniere né vanghe». I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato «un ordine del giorno - aggiunge Pardini - senza polemiche e di aiuto concreto alle famiglie, ma i consiglieri di maggioranza ci hanno definito sciacalli e hanno presentato il loro odg improntato sul conflitto istituzionale. Per questo chiediamo alla città di riflettere se dare ancora fiducia ad amministratori di tal fatta e a tutte le forze democratiche che hanno a cuore il bene dei cittadini lucchesi di unirsi per gestire più responsabilmente la nostra città. «Il nostro primo impegno è rivolto alle famiglie alluvionate per avere finanziamenti, sospensione delle aliquote per un periodo di un anno e tariffe agevolate per un aiuto economico concreto. Il secondo mira ad avere più risorse alla sicurezza del territorio e potenziamento della protezione civile lucchese».