Sui banchi del Visconti dove studiarono Papi, attori e Nobel Tanti gli studenti illustri della scuola: da Sordi a Andreotti e Modigliani Il liceo Ennio Quirino Visconti in piazza del Collegio Romano è il più antico istituto statale di Roma. E nato allindomani della breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, dopo aver adibito i locali dellistituto dei Gesuiti ad alloggio militare. Le collezioni dellannesso Museo Kircheriano furono smembrate e assegnate al Museo Pigorini e ai musei universitari della Sapienza; solo una parte delle collezioni fu assegnato al liceo, dagli obelischi di Kircher ad alcuni strumenti scientifici e a una collezione di marmi. Il liceo, dapprima solo maschile, dal 1890 ha avuto anche un ginnasio femminile, che ha determinato successivamente una scolaresca mista. Il liceo nei 138 anni della sua attività si è evoluto dalla "ratio studiorum" strettamente classica con un insegnamento fondato sulla lettura diretta dei testi, tra conferenze ed esercitazioni con lutilizzo dattività didattiche. Tutto questo ha determinato una continuità nelle stesse generazioni di studenti che da un decennio allaltro hanno finito per caratterizzare la loro identità ai fini stessi della loro professione. Così tra i primi studenti si segnalano Eugenio Pacelli (classe 1876), che è stato papa con il nome di Pio XII, lo storico Raffaello Morghen (classe 1896), il commediografo Sandro Giovannini (classe 1915), il critico darte Antonello Trombadori (classe 1917) e lonorevole Giulio Andreotti (classe 1919). E ancora la generazione degli anni Venti con gli attori Alberto Sordi, Paolo Panelli e Bice Valori, questi ultimi già in coppia sullo stesso banco, e i registi Carlo Lizzani, Lina Wertmuller e Luigi Magni. Sulla loro scia si è costituita nel 1969 una "Associazione ex allievi del Visconti" con lintento di favorire occasioni di incontro con una serie di iniziative. In questo clima è cresciuta la generazione degli anni Trenta e Quaranta con il pittore Gino Guida, i registi Dario Argento e lattore Gigi Proietti, fino alla generazione degli anni Cinquanta con il cantante Antonello Venditti. Una peculiare caratteristica è il "Premio Mattonella" e destinato agli alunni distintisi nei vari campi culturali: consiste in una mattonella dellottocentesco pavimento dellAula Magna, ed è diventato un onore averla, valendo oltretutto come portafortuna. Lo ha testimoniato Franco Modigliani, che ha dichiarato: «La mattonella del Visconti mi ha portato fortuna: dopo sei mesi ho avuto il premio Nobel!». Nel 2009 lha ricevuta il pittore Gino Guida.