Le edizioni Abadir (del Monastero benedettino di San Martino delle Scale) continuano una meritoria collana di testi monografici, ciascuno dei quali dedicato a una chiesa storica di Palermo. Anche questo volume (La chiesa di San Giorgio in Kemonia. Contesti, cronache e committenze) - come i precedenti - è frutto della sinergia di esperti di discipline diverse: dalla storia (Giovanni Mendolia) allurbanistica e allarchitettura (Valeria Viola e Alessandro Di Bennardo), dalla teologia (Cosimo Scordato) alla storia dellarte (Santina Grasso e Giuseppe Montana). La bibliografia finale è, dal punto di vista scientifico, davvero esauriente. Il ricco apparato fotografico a colori (quasi tutto realizzato da Rosario Sanguedolce) rende la pubblicazione accattivante anche per lettori non specialisti. Come scrive nella prefazione don Silvio Sgrò, attuale titolare della chiesa (che ha assunto il nuovo nome di parrocchia di san Giuseppe Cafasso), si tratta di un libro "aperto" e, come tale, «può essere fruito secondo gli interessi e le curiosità personali» e consente «non solo di recuperare un capitolo importante dello sviluppo della nostra città, ma anche di essere consapevole di un passato, che ha bisogno ancora di essere "ereditato" con responsabilità, non senza il compito di uno sguardo verso un futuro urbanistico e religioso, ancora da decifrare».