Il comitato dei residenti della zona scrive al Comune "Fermi linutile cantiere che sconquassa la piazza" Perché a Roma sì e a Milano no? Se non ci pensa la Moratti a fermare quel cantiere, allora si va più in alto, da Bondi. Per tentare di ottenere in Lombardia un replay di ciò che si è già visto realizzare con facilità nella capitale. Italia Nostra e Legambiente mandano una lettera appello al ministro Bondi affinchè «fermi a Milano, come fece a Roma dentro il Pincio, il parcheggio sotterraneo che sfiora le fondazioni della basilica di SantAmbrogio». Mentre nel contempo il comitato per SantAmbrogio, che da anni si batte contro il parking di cinque piani interrati da costruire di fianco alla basilica, con una lettera aperta si rivolge al sindaco Moratti: «Perché il giorno di SantAmbrogio lei non ha regalato alla nostra città la decisione di chiudere lassurdo e inutile cantiere che da quasi tre anni sconquassa la piazza lungo il fianco della basilica? Perché ha perso lopportunità di questa decisione, che le avrebbe procurato la gratitudine di tutta Milano? E perché non farlo oggi?» Sono gli ultimi accorati interventi per tentare di scongiurare linizio dei lavori del contestatissimo parcheggio in unarea storica. Il Comune è intenzionato ad andare avanti, nonostante ci sia una inchiesta aperta dalla procura che ha indagato per abuso dufficio i sovrintendenti ai Beni architettonici Alberto Artioli e regionale Mario Turetta. Il progetto definitivo con alcune modifiche è stato completato e girato ai sovrintendenti, se ci sarà lok andrà in giunta per lapprovazione finale. Da qui il tentativo di Luca Carra, responsabile milanese di Italia Nostra appoggiato in questa battaglia dalla presidente nazionale, Alessandra Mottola Molfino, e di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, di appellarsi a Bondi. «Italia Nostra e Legambiente hanno salutato con viva soddisfazione la sua ferma determinazione sul progettato parcheggio sotterraneo portato nel cuore del Pincio - inizia la lettera, che verrà spedita oggi - . E hanno del tutto condiviso gli argomenti del suo convincimento, fondati su principi consolidati di tutela e in particolare sul riconoscimento della speciale natura degli spazi aperti urbani delle nostre città storiche». Si fa poi riferimento al Codice dei beni culturali, dove vige «il divieto di trasformazioni incompatibili con la natura dei beni culturali pubblici e lesive della loro stessa integrità fisica, quale è per certo la edificazione sotterranea (irreversibile, come neppure quella in elevazione) che sopprime i sedimenti storici di fondazione della città per realizzare infrastrutture a servizio del traffico automobilistico privato». Inoltre, rilevano le due associazioni, cè un altro principio che Bondi ha messo sul piatto per spiegare la sua opposizione nel caso romano: il fatto che «con il parcheggio in concessione onerosa a residenti e alberghi si intende "lucrare sul bene comune, inalienabile e indisponibile"». Punto sul quale Italia Nostra e Legambiente concordano pienamente. Visto che «questi sono gli stessi principi violati dal progettato parcheggio sotterraneo, che a Milano addirittura lambisce le fondazioni della basilica e svuota gli storici sedimenti della piazza adiacente, costruita nei secoli sul sepolcreto protocristiano». E ancora la lettera continua con un richiamo «persino ovvio al principi di unitarietà del patrimonio storico e artistico della nazione, che impone unitari criteri di considerazione e di tutela, non potendo darsi che quanto a Roma è giudicato offensivo della integrità del patrimonio sia invece consentito a Milano». Per questo si chiede al ministro di «arrestare i lavori, di cui è imminente lavvio, di realizzazione dellautosilos. Perché non si consumi un attentato alla integrità del patrimonio culturale per certo grave quanto quello che lei ha voluto meritoriamente scongiurare al Pincio romano».
MILANO - Parcheggio in SantAmbrogio appello al ministro Bondi. Gli ambientalisti: intervenga come per il Pincio
Il comitato dei residenti della zona di SantAmbrogio a Milano ha scritto al ministro della trasporti, Antonio Enrico Bonardi, chiedendo di fermare il cantiere per il parcheggio sotterraneo che sfiora le fondazioni della basilica. Il comitato ha richiesto il ministro di arrestare i lavori e di realizzare un'inchiesta sull'abuso d'ufficio dei sovrintendenti ai Beni architettonici. Il ministro ha già fermato il cantiere nel Pincio a Roma. Il comitato ha anche scritto al sindaco di Milano, Giulio-Maria Moratti, chiedendo di chiudere il cantiere.
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