Sporcizia, custodi sempre riuniti in assemblea, e tagli ai contratti degli spazzini: due tra i siti archeologici più belli del mondo subiscono oggi l'assedio dell'incuria e dei problemi di gestione. A Piazza Armerina, in Sicilia, i mosaici romani di Villa del Casale, già sfregiati qualche anno fa dai vandali, si trovano sommersi dai rifiuti. E sono i turisti stranieri a darsi da fare per ripulirli. A Pompei, i turisti si trovano spesso bloccati dai cancelli chiusi, mentre gli addetti collezionano ore di assemblea per evitare scioperi e diminuzioni dello stipendio. PIAZZA ARMERINA INVASA DALLA SPAZZATURA. TURISTI AMERICANI RIPULISCONO I MOSAICI - A dare il via è stato un californiano di colore: un omaccione di 1 metro e 80 in pantaloncini e scarpe da ginnastica. Vedendo i cumuli di bottiglie di plastica, lattine e cartacce a pochi metri dal corridoio della grande caccia, Louis non ha esitato. Si è chinato e ha cominciato a fare la spola col cestino, già stracolmo di rifiuti. A ruota lo hanno seguito altri connazionali e poi all'ingresso c'è stato chi ha fatto il resto, armandosi di grosse buste di plastica per fare pulizia e dare l'esempio. Alla Villa Romana del Casale succede anche questo. Non bastavano le incursioni vandaliche, ora arriva la sberla dei turisti trasformati in operatori ecologici per sopperire all'incuria in cui versa uno dei più importanti siti archeologici al mondo, dove arrivano 600 mila visitatori l'anno. «I mosaici sono meravigliosi - dice Louis - ma le cartoline che abbiamo visto prima sono tutt'altra cosa rispetto a quello che abbiamo trovato. Peccato: senza manutenzione questo posto rischia di morire». Quella degli americani non è l'unica sberla. Turisti veneti dell'associazione «Amici del cuore» di Padova hanno scritto ai giornali che «la realtà in cui versano i mosaici lascia appena intuire lo splendore raffigurato nelle cartoline». E ancora: «I mosaici si presentano sporchi e degradati, lasciati in preda alla polvere e all'incuria». L'elenco delle lamentele è lungo: erbaccia nei cortili interni, cartacce e cicche di sigarette nelle stanze, mancanza di custodi che permette ai bambini di saltellare sui mosaici, scarsa segnaletica. Il direttore del museo Francesco Santalucia, però, invece di difendersi attacca: «Questo è il frutto delle scelte del governo, che ha tagliato i fondi per i lavoratori del reddito minimo di inserimento. Erano loro che garantivano la pulizia all'interno della villa. I loro contratti sono cessati la scorsa settimana e noi ci siamo trovati senza servizio di pulizia. Ora stiamo cercando di correre ai ripari». Più complessa, ma tipicamente siciliana, la questione dei custodi. «A disposizione ne abbiamo appena 8 su 36 che sarebbero necessari. Ce ne sono due per turno. Che controlli vuole che ci siano in queste condizioni?». A rendere difficile eventuali trasferimenti da altre sedi un singolare accordo sindacale del '98 che stabilisce che i custodi della regione siciliana possono prestare servizio solo nei posti di residenza. L'assessore regionale ai beni culturali Fabio Granata si lamenta. Parla di «approccio scarsamente manageriali da parte dei nostri dirigenti. I problemi ci sono - dice - ma vanno risolti. Cominciando con l'applicare un mio decreto di un mese fa che permette di spendere in automatismo un terzo degli incassi nella villa stessa. Per il recupero più generale abbiamo poi i 18 milioni di euro di agenda duemila. Nella gestione della Villa Romana vogliamo dare maggiore autonomia ai dirigenti ed al comune per garantire meglio l'efficienza». Efficienza ed autonomia che potrebbero avere un nome e cognome: Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte si insedia oggi come assessore comunale nella neonata giunta guidata da Maurizio Prestifilippo, il primo sindaco del «Partito della bellezza». E promette scintille. «E' uno schifo - dice Sgarbi - la situazione è catastrofica come un anno fa, quando feci un blitz notturno e mi accorsi che la Villa Romana è un luogo sublime ma abbandonato. Da quello scandalo è nata la lista con la quale abbiamo vinto le elezioni a Piazza Armerina. Ora sono venuto qua perché voglio un commissariamento della villa». PIAZZA ARMERINA Borgo collinare sui monti Erei (a quota 721 metri), distante una trentina di chilometri da Enna, Piazza Armerina conta 23 mila abitanti e oltre 600 mila visitatori all'anno. Dopo Taormina, Siracusa, Palermo e Agrigento è la meta turistica più frequentata della Sicilia VILLA DEL CASALE Il centro storico del borgo è dominato dal Castello Aragonese e dal Duomo, ma il vero tesoro di Piazza Armerina sono i mosaici di Villa del Casale, residenza di caccia di un patrizio romano. Realizzati nel IV secolo d.C. da alcuni artisti africani, ritraggono episodi mitologici e scene di vita quotidiana