TERREMOTO Si intitola «L'Aquila: questioni aperte. Il ruolo della cultura nell'Italia dei terremoti» il convegno che si tiene oggi a Roma nella Sala Conferenze Bologna (via di Santa Chiara 4) su iniziativa dell'Associazione Bianchi Bandinelli. Un benemerito tentativo di fare il punto sulla reale situazione dei beni culturali in Abruzzo a otto mesi dal terremoto che ha devastato gran parte dei centri della regione, ma anche uno spazio di confronto sul tema della ricostruzione, un tema che, sisma dopo sisma, si è riproposto più volte in Italia negli ultimi trent'anni. Così la giornata, dopo l'introduzione di Giuseppe Chiarante, si articola in tre sessioni: «Gli strumenti della ricerca e dell'informazione» (con Emanuela Guidoboni, Roberto De Marco e Vittorio Emiliani), «Non modelli ma esempi» (dedicata ai terremoti in Friuli e in Umbria) e «L'Aquila: come costruire il futuro», a cui parteciperanno tra gli altri Ferdinando Bologna, Umberto D'Angelo, Vezio De Lucia e Pier Luigi Cervellati. Chiude i lavori una tavola rotonda su quello che si profila «Oltre il terremoto».