Neanche un giorno di chiusura (a parte quelli che si osservano solitamente), con il passaggio dal 2009 al 2010, per la Fortezza Spagnola e la biblioteca comunale di Porto S. Stefano. I timori di uno stop temporaneo erano giustificati dal fatto che il 31 dicembre scadevano i termini degli appalti con le associazioni a cui il Comune aveva dato in gestione le due strutture. Si era addirittura affacciata l'ipotesi che l'ente potesse assumere la guida di Fortezza e biblioteca, cosa che aveva preoccupato non poco, considerato l'impegno economico ed in termini di personale richiesto per farle funzionare al meglio. Invece, almeno per altri sei mesi, la Pro Loco di Porto S. Stefano continuerà a gestire la Fortezza e la coop Capitolium si occuperà della biblioteca. Una continuità che sottolinea il buon lavoro compiuto. Sotto la Pro Loco, la Fortezza è tornata ad essere un monumento "vivo" in cui turisti e residenti si recano per ammirare le due mostre permanenti sui reperti marini e sul lavoro dei maestri d'ascia e per partecipare agli eventi culturali che vi si organizzano. Stesso discorso per la biblioteca anche se la provvisoria (che poi tanto provvisoria non si è rivelata) ubicazione nei locali delle scuole elementari di via Martiri d'Ungheria ne limita non poco le potenzialità. La sede definitiva della biblioteca è stata individuata all'interno dell'ex Omni, una volta ristrutturato. Ma quest'ultimo non riesce a partire. Il restauro è quasi completato ma, sul fil di lana, tutto si è nuovamente bloccato. E tutta la vita culturale dell'Argentario ne soffre per la mancanza di un luogo per eventi di richiamo, di sedi per le associazioni e quant'altro potrebbe trovarvi posto. P.T.