«Per la festa del patrono della città, ricollocheremo nel camposanto gli affreschi dedicati a San Ranieri». È con questo "regalo" alla città di Pisa che il presidente dell'Opera Primaziale, Pierfrancesco Pacini, ha esordito ieri alla presentazione degli affreschi restaurati in un convegno al Museo delle sinopie. Gli affreschi dedicati a San Ranieri sono stati realizzati da Antonio Veneziano e sono i Miracoli postumi del Santo, Il funerale di San Ranieri ed il Ritorno di San Ranieri a Pisa. Pacini ha anche ribadito il progetto di un biglietto unico per i monumenti della Piazza dei Miracoli, ipotesi rilanciata dal sindaco Marco Filippeschi presente al convegno. «Abbiamo bisogno di un turismo più colto - ha detto il primo cittadino - e meno "satellitare". Il biglietto unico, assieme agli affreschi restaurati e al patto con Lucca, sono la migliore strada intrapresa per far sì che i turisti abbiano una più ampia offerta culturale ed espositiva». Se in 10 anni di restauri degli affreschi del camposanto, di strada ne è stata fatta grazie al coordinamento dei lavori affidato ad Antonio Paolucci, Clara Barachini ed Antonino Caleca, saranno necessari altri cinque anni per il restauro di oltre 30 affreschi mancanti. Un lavoro enorme e certosino al tempo stesso. Basti pensare che per il solo restauro del Trionfo della morte di Buffalmacco, saranno necessari 3 anni. I 24 affreschi recuperati e ricollocati nel camposanto monumentale sono di artisti quali Benozzo Bozzoli, Bonamico Buffalmacco, Taddeo Gaddi, Francesco da Volterra e Piero di Puccio. Tutte opere danneggiate durante un incendio scoppiato nella seconda guerra mondiale. Tra i capolavori recuperati ci sono una parte importante del ciclo degli affreschi di Benozzo Bozzoli e tra questi spiccano L'adorazione dei Magi e L'Annunciazione. «Fino a pochi anni fa - ha detto Pierfrancesco Pacini - il camposanto appariva come "spellato", privo di luci e colori, era nudo. Oggi, invece, le sue pareti sono ripopolate di capolavori indiscutibili della storia dell'arte universale». Claudio Rosati, responsabile dei musei della Toscana per la Regione, aggiunge: «Il camposanto restaurato ed arricchito dei suoi affreschi rappresenta un luogo identitario ed un unicum artistico di livello mondiale». Pacini ha ringraziato per i complimenti ricevuti, ma ha aggiunto: «Oltre ai ringraziamenti vorremo ricevere dalla Regione anche qualche finanziamento diretto o indiretto». L'imponente opera di restauro è stata possibile grazie all'utilizzo di rulli studiati appositamente per ricollocare nel camposanto affreschi di oltre 40 mq di superficie e pesanti in media 350 chili.