Al patrono della città a cui è intitolata la basilica ha dedicato un libro e uno spettacolo Fo: se il vescovo fosse qui, si vergognerebbe Ho incontrato gli architetti, si sentono umiliati. Chi ha i soldi compra i terreni poi ottiene la lottizzazione e fa quello che gli pare. Temo in pratica il ritorno delledilizia dassalto Non serve, come non servono tutti quelli distribuiti nelle altre zone. Questo luogo è il simbolo di ciò che sta accadendo a Milano dove ognuno suona a modo suo, senza uno spartito comune CINZIA SASSO Dario Fo, dopo nove anni pare che la vicenda sia chiusa: si farà il parcheggio in piazza SantAmbrogio. Che ne direbbe quel comunista del suo libro e del suo ultimo spettacolo teatrale (dal testo dellultima opera di Fo Quel comunista di SantAmbrogio", ndr)? «Il comunista tirerebbe le madonne, come con rispetto si dice a Milano. Sarebbe indignato. Come? La sua chiesa - anche se è stata costruita tanti secoli dopo la sua morte, e mi tocca ricordarlo perché i milanesi non lo sanno - sfregiata in quel modo? Tutti i milanesi considerano quel santo e quel luogo il loro simbolo, anche se Ambrogio non era solo il loro vescovo, ma anche di tutta la pianura. Una vergogna». E lei, che cosa dice? «Lo vedo come lultimo dei fatti chiave dello sfascio e della violenza che questa città è costretta a subire». Già, sopra laria di santità e sotto i suv dei milanesi, pronti a sgommare il venerdì sera verso i loro weekend. Un bel contrasto. «Un simbolo di quello che sta accadendo. Qui ormai si va alla fiora, e perdoni di nuovo il milanese, ma anche Ambrogio per farsi capire dalla gente parlava in dialetto invece che in latino. Ognuno suona a modo suo, senza uno spartito comune, senza un progetto. Vedo il futuro urbanistico della città davvero nero. Perché questo non è che uno degli sfregi». Il 25 alla Camera del lavoro lei metterà in scena il suo ultimo spettacolo proprio per contribuire alla lotta contro cemento selvaggio. «In questi giorni, mentre prepariamo quello spettacolo, ho incontrato gli architetti: si sentono umiliati. Qui va avanti solo laffare, si è tornati alledilizia dassalto. Chi ha i soldi compra i terreni, poi ottiene la lottizzazione e costruisce quello che gli pare. E dietro cè la mafia». Alla Camera del lavoro ci saranno anche quelli del comitato per SantAmbrogio che si sono battuti per impedire il parcheggio. «Lo spettacolo si intitola "SantAmbrogio e lorrendo sfascio di Milano" perché in fibrillazione cè tutta la città: al Lorenteggio stanno tirando su grattacieli immensi, che spegneranno la luce nel quartiere. Le aree dismesse sono diventate aree di grande speculazione. La grande Expo sarà unorgia, zone che aumentano di valore grazie a personaggi già condannati». SantAmbrogio, allora, è solo un pretesto. «Sì, è il pretesto per parlare della città. Di comera e di come è diventata. Doveva essere la capitale dellimpero romano, è diventata la città da bere e saccheggiare. Milano ha perso il contatto con gli operai, li vede che sono costretti a salire sui tetti per farsi ascoltare? E aggiungo che cè disattenzione anche a sinistra. Va avanti solo lintrallazzo, le relazioni truffaldine». Obiezione: i parcheggi però servono. «Certo. Per creare certi privilegi: ci saranno banche, uffici di multinazionali, che alla sera vomitano i loro dipendenti sulle strade e le ingombrano. Ecco cosa ci guadagna la città. Trionfano solo i furbi. Quando senti ministri che provano fastidio per la cultura, ti pare di sentire Goebbels. Guardi nel mio campo: sta saltando tutto; Brera la vogliono sbattere fuori, lAccademia del teatro boccheggia. È tutto uno sfascio». Quasi non ho il coraggio di chiederle che cosa pensa della via da dedicare a Craxi... «E fa bene. Legga quello che scritto Giorgio Bocca, era un articolo stupendo. Siamo alla beffa. Abbiamo pagato il metrò tre volte tanto per consentire a questa gente di rapinare la città. E poi discutiamo proposte come questa: a me pare uno sfottò».
MILANO - La rabbia del premio Nobel "È uno sfregio alla storia"
Dario Fo, il famoso comico e scrittore, ha espresso la sua indignazione per il progetto di costruire un parcheggio in piazza SantAmbrogio a Milano. Secondo Fo, il luogo è un simbolo della città che sta subendo un grande sfascio e della violenza che sta vivendo. Ha incontrato gli architetti del progetto e si sentono umiliati, affermando che chi ha i soldi compra i terreni e ottiene la lottizzazione per costruire quello che gli pare. Fo ha anche espresso la sua preoccupazione per il futuro urbanistico della città, affermando che si va alla fiora e che non c'è uno spartito comune per la città. Ha anche menzionato la mafia come un fattore che contribuisce allo sfascio della città.
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