AUTORITÀ DI BACINO «Bisogna mettere in sicurezza tutti gli abitanti dell'Oltreserchio ed evitare di continuare a costruire nelle zone a rischio». Così il presidente dell'Autorità di bacino Raffaello Nardi delinea cosa fare per evitare alluvioni. «Purtroppo lungo il bacino del Serchio si è costruito in aree a rischio come la zona industriale di Castelnuovo o di Diecimo, senza contare le 4 aree industriali nate di recente tra la provincia di Lucca e Pisa a ridosso della foce del fiume e del lago di Massaciuccoli». A monte dell'alluvione di Natale ci sarebbe quindi un'incauta gestione degli strumenti urbanistici a cavallo degli ultimi anni e a questo si devono aggiungere i problemi dati dall'abusivismo edilizio e dai successivi condoni. «Bisogna rendersi conto che per quanti interventi di messa in sicurezza saranno fatti - prosegue Nardi - ci sono zone che rimarranno a rischio di dissesto idrogeologico. Il piano che abbiamo stanziato dal 2003 non è stato finanziato, ora si prevede l'arrivo di 50 milioni stanziati dalla Regione su fondi comunitari e i primi interventi saranno per fare tomografie a tutti gli argini e mettere sistemi d'allarme».