Per la prima volta, dal 3 agosto, i musei civici milanesi saranno a pagamento. I biglietti più costosi saranno quelli del Castello Sforzesco e del Museo di storia naturale: 3 euro. Sono previsti abbonamenti annuali e ticket cumulativi, oltre che esenzioni per alcune categorie di visitatori. L'ultima ora di tutti i giorni e il venerdì dalle 14 l'ingresso è libero. L'introduzione del ticket, proposta dalla giunta Albertini lo scorso ottobre, è stata approvata ieri. La novità riguarda i Musei del Castello Sforzesco, il Museo di storia naturale, il Museo archeologico e quello del Risorgimento. Rimangono gratuiti la Casa Museo Boschi-Di Stefano, il Museo di Milano e il Museo della Reggia a Palazzo Reale. «Anche la cultura ha un prezzo, noi l'abbiamo tenuto molto basso», ha commentato l'assessore alla Cultura Salvatore Carrubba. Le tariffe del Castello e quelle del Museo di storia naturale sono le stesse: 3 euro per il biglietto intero, 1,50 euro per il ridotto, 15 euro per l'abbonamento annuale e 7,50 euro per l'abbonamento annuale ridotto. Al Museo archeologico e al Museo del Risorgimento il ticket intero costerà 2 euro, il ridotto 1 euro, l'abbonamento annuale 10 euro e l'abbonamento annuale ridotto 5 euro. È possibile acquistare un biglietto cumulativo valido tre giorni per visitare le quattro strutture. Costa 7 euro (ridotto 3,50). Oppure un ticket mensile per entrare nei quattro musei del valore di 8 euro (ridotto 4), Infine l'abbonamento annuale per le quattro sedi costa 25 euro (ridotto 12,50). Continueranno a entrare gratis nei musei civici i ragazzi con meno di 18 anni, gli insegnanti che accompagnano le scolaresche, le guide turistiche e gli interpreti, i disabili, i giornalisti e gli studiosi, i funzionari di Soprintendenze statali e regionali e i funzionari dei musei comunali, i membri del Consiglio internazionale dei musei (Icom) e tutte le persone iscritte ad associazioni che si occupano di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Pagheranno il biglietto ridotto invece i dipendenti del Comune, gli studenti universitari e di Accademie delle Belle Arti e le persone con più di 65 anni. Non è stata accolta la proposta, avanzata dall'assessore Carrubba, di far entrare gratis gli anziani residenti. Una norma dell'Unione europea non lo consente. Ogni anno fanno visita ai musei civici milanesi circa 1 milione 800 mila persone. Secondo Carrubba l'introduzione del ticket «non comporterà un calo sensibile delle visite». La decisione è stata presa a causa, ha spiegato l'assessore, «delle risorse pubbliche che diminuiscono sempre di più». Ma la richiesta di Carrubba è che il ricavato dei biglietti venga interamente destinato al settore cultura.