Il sindaco Bonifazi apre all'ipotesi, ma il presidente ora frena Continua l'annosa "querelle" sulla creazione di una nuova cittadella sportiva in città, quel "Grossetello" destinato a centro di allenamento del Grosseto calcio. Ora i tifosi (vedi altro articolo, ndc) hanno creato, a sostegno, anche un gruppo su Facebook. Ma, se da una parte il sindaco si dice favorevole, dall'altra il presidente Camilli pare ormai disinteressato all'operazione. «La cittadella sportiva - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - si farà ma con i tempi ed i modi previsti dalla burocrazia amministrativa locale. A marzo ci sarà la discussione del nuovo regolamento urbanistico che verrà approvato entro il 2010 ed attuato nel 2011. Solo il prossimo anno, quindi, si potrà parlare di una cittadella sportiva in città». Bonifazi ripercorre anche le tappe principali di questa storia infinita. «Il piano strutturale del 2006, prevedeva un'area da destinare al nuovo stadio assieme ad un centro sportivo - prosegue il sindaco - da rimettere, in seguito, al regolamento urbanistico. Alla fine è stata anche individuata l'area, nella Serenissima». Bonifazi ricorda come l'idea di proporre una cittadella dello sport giunse, a suo tempo, proprio dal presidente del Grosseto, Piero Camilli che «voleva realizzare questa struttura ma nell'area di Braccagni, zona che, però, non era oggetto di previsione urbanistica». Il sindaco, comunque, si dice disponibile alla realizzazione, in futuro, di un impianto sportivo che potrebbe rappresentare un valore aggiunto, non solo per il Grosseto calcio, ma anche per l'intera città. «Se passerà il progetto, il nuovo centro sarà un villaggio sportivo a tutti gli effetti, in quanto prevederà anche alcune attività commerciali». Di diverso avviso, il presidente del Grosseto calcio, insoddisfatto della risposta ricevuta dalle istituzioni alla sua proposta di costruire la struttura sportiva. «Quello della cittadella è discorso chiuso, ci ho perso tempo tre anni - afferma - senza avere una risposta. I problemi sono sorti solo a livello di amministrazioni locali e non ci riguardano». Il "Patron" biancorosso, continua nella denuncia e si pone una domanda. «Perchè, per esempio, in altre realtà come Reggio Calabria e Perugia è stato creato un centro sportivo, senza problemi - continua Camilli - ed a Grosseto no? Non si trovano i soldi per costruirlo? Il motivo è solo politico, non ce ne sono altri». E conclude con una frase che riassume tutto il suo rammarico per un'opportunità mancata di crescita della città. «La cittadella sportiva poteva essere un modo per garantire un futuro al Grosseto».