Pisa, nei nuovi campi anche la sede Rinviato a stamani il summit fra Camilli, Battini e Andrea Bulgarella PISA. Il summit è saltato all'ultimo istante. Ma dovrebbe essere recuperato già stamani. Le parti hanno avuto un aggiornamento telefonico. Il progetto-Pisa va avanti e Piero Camilli quindi oggi sarà in città, dove si terrà il previsto incontro con il presidente Carlo Battini e l'ingegner Andrea Bulgarella. Quello del nuovo quartier generale del Pisa a Porta Nuova è in effetti il primo punto all'ordine del giorno. Cesare Cava, coordinatore del cda dell'Ac Pisa, ha lavorato, insieme ad Andrea Bottone, per creare la sinergia tra imprenditori accomunati dalla passione per il calcio e per i colori nerazzurri. Da qui il primo accordo, tra Battini e Bulgarella, per la costruzione e la gestione del nuovo impianto sportivo. Camilli sarà a Pisa anche per effettuare un sopralluogo di persona nell'area che la recente variante urbanistica ha battezzato tra le cittadelle dello sport del futuro. Si tratta di un'iniziativa imprenditoriale dai contorni forti. Già si è parlato della cifra in ballo, intorno ai 15-16 milioni di euro. Ogni passo del progetto, destinato a diventare un patrimonio della città, deve ora essere soppesato; al momento siamo ai primi abboccamenti. Intanto emergono altri dettagli su questa operazione ancora da sviluppare, ma sostanzialmente divisa in due parti. Una è quella strettamente sportiva e prevede i campi da gioco e da allenamento (prima squadra e giovanili), spogliatoi, una palestra, una foresteria, spazi ad uso sociale (per aprirsi, ad esempio, alle altre scuole calcio cittadine), oltre ad una parte direzionale: quella che, per intendersi, dovrebbe ospitare la futura sede sociale dell'Ac Pisa. L'altra faccia del progetto è quella che dovrà consentire alla "cittadella" di autofinanziarsi, pur restando connessa all'idea di sport: in questo caso è nei piani una struttura alberghiera, locali da destinare ad uffici e spazi commerciali. La zona in cui dovrà sorgere (nei terreni a fianco del parcheggio scambiatore di via Pietrasantina) ha il pregio di inserire l'ambiziosa struttura nel contesto del centro città, a pochi passi dalla Torre, in ambito turistico e pur sempre, in linea d'aria, a 7-800 metri dall'Arena. Da non sottovalutare, anzi, anche le possibili ricadute occupazionali.