LA DENUNCIA Il governo spende poco per tutelare il territorio Il pericolo è scampato, ma siamo ancora in piena emergenza e lo saremo per mesi. Solo nell'area industriale di Migliarino, i danni potrebbero aggirarsi attorno a 300 milioni di euro, i posti di lavoro a rischio sono più o meno 2.000 qualora non dovessero arrivare in tempi celeri crediti agevolati per la ripresa dell'attività di imprese industriali e agricole. Ma l'area ha anche una vocazione agricola e la esondazione del Serchio colpisce centinaia di ettari di terreno coltivati a grano e mais, immense aree destinate alla produzione di verdure. Se la quantificazione dei danni è in corso, ancora più difficile è stabilire la ragione della rottura dell'argine su cui si sono spese molte spiegazioni, anche irreali e fantasiose. C'è di fatto che le esondazioni non sono solo un problema che riguarda la Valle del Serchio, se pensiamo che per pochi centimetri non si è verificato anche lo straripamento del fiume Era nel comune di Ponsacco. Allora la spiegazione non può essere quella climatica legata a intense precipitazioni e alla neve, sorgono ben altre domande. La spesa destinata dalla legge finanziaria alla cura del territorio è adeguata alle reali necessità? La risposta è negativa. Si fa poco per studiare e prevenire i disastri ambientali, tant'è vero che il ministro Prestigiacomo ha messo alla porta centinaia di ricercatori e tecnici precari impiegati a tale scopo. Il rapporto tra Autorità di Bacino ed enti locali va definito e con esso bisogna ammettere che la militarizzazione della protezione civile è un errore. Federico Giusti LA POLEMICA Il presidente Martini ci dia delle risposte Claudio Martini, presidente della Regione, deve riferire con urgenza al consiglio regionale sulle misure adottate e sulle misure che la giunta regionale intende adottare per far fronte ai primi ed urgenti interventi di soccorso alle popolazioni e di messa in sicurezza dei territori colpiti dall'alluvione. Mi sembrano fuori luogo le dichiarazioni dell'assessore provinciale Picchi perché nessun ente può chiamarsi fuori da responsabilità legate a politiche urbanistiche, industriali e di gestione del territorio che non basta ricontrollare, ma è necessario ripensare in maniera diversa, anche con interventi strutturali. Nonostante ci fossero state previsioni circa il peggioramento delle condizioni meteo, gli abitanti e le imprese non sono state tempestivamente allertati. Come consigliere regionale del Pdl, dalla giunta mi aspetto un quadro più esaustivo e chiaro. Per ora ritengo opportuno evidenziare l'ottimo lavoro della protezione civile, dei vigili del fuoco, dell'esercito e delle migliaia di volontari.