Ma il sindaco è possibilista sullofferta di Messina: "Discutiamone" Chiamparino: "Basta che non si torni a chiedere contributi" Alfieri: "Limportante sono i progetti" Riaprire il Piccolo Regio? «È anche un nostro obiettivo - sottolinea il sovrintendente Walter Vergnano - la sospensione dellattività è stata una scelta dolorosa, ma non si può pensare di dare un pezzo del teatro in gestione ad altri». Se ci sono spettacoli e produzioni, le porte del Piccolo si possono riaprire, «ma bisogna trovare i fondi necessari - puntualizza Vergnano - Per mantenere una sala di quasi 400 posti ho bisogno di cinque addetti. Un costo di 250-300 mila euro allanno che si è deciso di tagliare per concentrarsi sul cuore della nostra attività, cioè lopera. Se si trovano le risorse siamo pronti a ripartire, anche ospitando altri cartelloni, ma ribadisco che il personale e la gestione devono essere nostri». Insomma, il sovrintendente dellente lirico è titubante di fronte alliniziativa dellex direttore dello Stabile, Nuccio Messina, in collaborazione con la danzatrice Susanna Egri: mettere in piedi una cordata di compagnie e associazioni per creare un cartellone popolare che permetta di riaccendere le luci del Piccolo. Il tutto sfruttando i costi più contenuti che i privati possono garantire rispetto a un ente pubblico e il sostegno di alcuni sponsor. Intenzioni che Messina ed Egri hanno presentato un mese fa al sindaco, Sergio Chiamparino: «Non ho visto il progetto - dice il primo cittadino, nonché presidente dellente lirico - in linea di principio lidea è interessante, basta che alla fine non si torni alla carica per chiedere contributi. Se cè un vero interesse del privato se ne può discutere». Lassessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, è convinto che si debba perseguire ogni strada per permettere la riapertura della sala: «I problemi strutturali e di gestione si possono superare - sostiene - limportante è che ci siano progetti da mettere sul tavolo, anche diversi, per fare sistema. Torino oggi ha un numero di teatri importanti. LAstra è stato affidato a Beppe Navello e anche il Vittoria, dove lo Stabile non è riuscito a fare un proprio cartellone, sarà utilizzato dallUnione Musicale per una serie di concerti. E si tratta di unaltra notizia positiva. Se si riusciranno a mettere insieme idee e risorse per il Piccolo ancora meglio». Anche gli orchestrali dellente lirico stanno lavorando, in collaborazione con il sovrintendente, per mettere a punto una serie di spettacoli che occupino il ridotto del Regio, «ma sia chiaro che non accetteremo ipotesi di gestioni differenti o spezzatini - dice il segretario della Fials, Roberto Lirelli - nel Piccolo devono lavorare i dipendenti dellente lirico». E il presidente della commissione Cultura di Palazzo Civico, Luca Cassiani, vuole convocare i vertici della Fondazione e chi è interessato a sostenere la riapertura: «Vogliamo capire quali sono i margini e i progetti - sottolinea Cassiani - ribadendo che dipendenti e strutture devono rimanere in mano al pubblico».