Dal primo gennaio tutti gli interventi, a partire da quelli edilizi, sulle aree del Paese sottoposte a vincolo devono incassare preventivamente il disco verde della sopriontendenza ai beni culturali e ambientali. Lo Stato cnetrale, dunque, si riappropria dell'ultima parola sul paesaggio, funzione finora delegata alle Regioni e da queste girate spesso ai Comuni e agli altri enti locali, in primis Province e Comunità montane. La novità è prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio (codice Urbani) una norma scritta nel 2004 la cui entrata in vigore è finora sempre slitata. La Campania , rispetto ad altre regioni, si trova tuttavia avvantaggiata in quanto è tra gli otto governi locali che hanno firmato intese con il Ministero sui piani di salvaguardi (dicembre del 2006). Laddove ciò desse luogo alla predisposizione dei piani paesaggistici da realizzare insieme al ministero, il parere della Soprintendenza diventerebbe obbligatorio ma non vincolante. In ogni caso, a quanto pare, come contropartita ci sarà la semplificazione per le autorizzazioni paesaggistiche . Entro febbraio, in ogni caso, il regolamento dovrebbe essere già nero su bianco.
CAMPANIA - Aree vincolate, dirimente il parere della Soprintendenza
Dal primo gennaio tutti gli interventi, a partire da quelli edilizi, sulle aree del Paese sottoposte a vincolo devono incassare preventivamente il disco verde della sopriontendenza ai beni culturali e ambientali. Lo Stato cnetrale, dunque, si riappropria dell'ultima parola sul paesaggio, funzione finora delegata alle Regioni e da queste girate spesso ai Comuni e agli altri enti locali, in primis Province e Comunità montane. La novità è prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio (codice Urbani) una norma scritta nel 2004 la cui entrata in vigore è finora sempre slitata. La Campania , rispetto ad altre regioni, si trova tuttavia avvantaggiata in quanto è tra gli otto governi locali che hanno firmato intese con il Ministero sui piani di salvaguardi (dicembre del 2006). Laddove ciò desse luogo alla predisposizione dei piani paesaggistici da realizzare insieme al ministero, il parere della Soprintendenza diventerebbe obbligatorio ma non vincolante. In ogni caso, a quanto pare, come contropartita ci sarà la semplificazione per le autorizzazioni paesaggistiche . Entro febbraio, in ogni caso, il regolamento dovrebbe essere già nero su bianco.
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