I finanziamenti Immediate reazioni alle critiche del pm. Il sindaco Iervolino rivela poi il piano per il restauro di Castel Capuano La replica di Palazzo San Giacomo "In aula solo dopo il rinvio a giudizio" "Pronti anche i soldi per il vecchio Palazzo di Giustizia" Un ex assessore e altri 5 imputati per le consulenze al Piano strategico: una inchiesta delicata che tocca il Comune, ma proprio il Comune non si costituisce parte civile, come mai? Arriva nel primo pomeriggio londa lunga delle parole di Graziella Arlomede, il pm nelludienza preliminare ha espresso il suo severo stupore. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha già lasciato Palazzo San Giacomo, dopo aver sostenuto il progetto per il restauro di Castel Capuano, lex tribunale, prossima sede del polo di alta formazione giuridica. Perché il Comune non è presente nel processo? La risposta è affidata a Luigi Scotti, assessore di punta, con delega alla trasparenza e alla legalità. È stato anche ministro della giustizia e ancora prima presidente del tribunale di Roma. «Non cè alcuna sorpresa. Non si è costituito ancora parte civile il Comune perché cè una vecchia delibera. La costituzione segue il rinvio a giudizio. A meno che non sia certo il danno al Comune». Il pm Arlomede sostiene proprio questo, che vi sia stato danno. «È laccusa. Bisogna vedere se è stato accertato il fatto. Occorre definire la illiceità dellazione di cui sono accusati assessori e funzionari». Il Comune attende quindi il rinvio a giudizio, sarà poi automatica la costituzione di parte civile. Ad un importante progetto per la giustizia si dedica intanto da due mesi il sindaco. Il restauro di Castel Capuano, edificio storico. Costruito 850 anni fa dai sovrani normanni (1160) e diventato poi fortezza angioina, infine tribunale. Il trasferimento al Centro direzionale dei processi civile e penale ha consegnato al degrado trecento stanze nel cuore della vecchia Napoli. «A metà novembre ho partecipato ad un convegno sul restauro. Il presidente della Corte di Appello, come si è letto su "Repubblica" in questi giorni, si batte molto per Castel Capuano. Io sono poi legata. Lì, oltre trentanni fa con la toga di mio padre prestai giuramento da avvocato. Non esercito, ma sono rimasta fortemente legata al mondo forense, non mi sfugge che lOrdine abbia lì ancora una sede ed una biblioteca di immenso valore». Scuola di magistrati, corsi per preparare i futuri avvocati e notai, aule da destinare allUniversità: il sindaco qualche progetto sostiene? «Non se la prenda lUniversità, che io rispetto. Ma ledificio deve essere restituito alle attività giurisdizionali. E alla formazione di chi dovrà esercitarle. Bene quindi i corsi per la preparazione ai concorsi di magistrati come alla formazione di avvocati e notai. Il black-out martedì ha interrotto una cerimonia con tre splendidi interventi. Napolitano, Fini, Siniscalchi. Il sovraccarico di corrente non ha guastato la cerimonia, rimane di altissimo livello ed altre ancora Napoli dovrà ospitarne. Non cè problema finanziario, come ho assicurato al presidente Antonio Buonajuto, il suo fervore è una fortuna per la città. Ai finanziamenti della Regione vanno aggiunti altri fondi: una parte sarà assorbita da quelli destinati al centro storico, 110 milioni stanziati. I soldi ci sono e Castel Capuano avrà una sua nuova vita. Vuol dire anche nuova vita per tutta larea, Leconomia del quartiere soffre per la chiusura del tribunale. È un motivo in più per un forte restauro». È al lavoro anche Oberdan Forlenza, assessore regionale a Lavori pubblici, Demanio e Beni Culturali. Martedì il suo ultimo incontro con Buonajuto. Confermata anche la disponibilità dei carabinieri. Il generale di divisione Franco Mottola assegnerà un comando di stazione allinterno di Castel Capuano, che custodisce una biblioteca e quadri del '700 napoletano. Una garanzia ulteriore di sicurezza. (a. c.)
NAPOLI - Il sindaco Iervolino rivela poi il piano per il restauro di Castel Capuano
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha sostenuto il progetto per il restauro di Castel Capuano, un edificio storico costruito nel 1160 dai sovrani normanni. Il progetto è stato presentato in aula dopo il rinvio a giudizio di alcuni imputati per le consulenze al Piano strategico. Il Comune di Napoli non si è costituito parte civile nel processo, ma il sindaco ha spiegato che ciò è dovuto a una vecchia delibera che richiede la costituzione di parte civile solo se è stato accertato il danno al Comune. Il pm Arlomede sostiene che ci sia stato danno, ma il Comune attende il rinvio a giudizio per definire l'illiceità dell'azione degli imputati.
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