Il presidente del circolo di Legambiente del basso Sebino, Dario Balotta, ha presentato ricorso al Tar Brescia per annullare gli atti con i quali l'amministrazione comunale di Iseo ha deciso di realizzare un maxiparcheggio sull'area dell'oratorio, a poche decine di metri dal lungolago. Con sei diversi motivi di «censura», l'avvocato di Legambiente, Emanuela Beacco, lamenta «come il raddoppio delle volumetrie delle opere parrocchiali e il maxi-parcheggio peggioreranno l'ambiente, con effetti pregiudizievoli sulla loro salute e sul valore dei loro immobili». Spiegano a Legambiente: «Le regole non sono un'opinione, ma vanno rispettate per il bene di tutti». Nel ricorso al Tar gli ambientalisti hanno sottolineato come l'amministrazione (guidata dal Pd) «ha pure omesso di acquisire il parere della Soprintendenza, come richiesto dalla legge».
Legambiente contro il maxi-parcheggio
Il presidente del circolo di Legambiente del basso Sebino, Dario Balotta, ha presentato ricorso al Tar Brescia per annullare gli atti con i quali l'amministrazione comunale di Iseo ha deciso di realizzare un maxiparcheggio sull'area dell'oratorio, a poche decine di metri dal lungolago. Con sei diversi motivi di censura, l'avvocato di Legambiente, Emanuela Beacco, lamenta come il raddoppio delle volumetrie delle opere parrocchiali e il maxi-parcheggio peggioreranno l'ambiente, con effetti pregiudizievoli sulla loro salute e sul valore dei loro immobili. Spiegano a Legambiente: Le regole non sono un'opinione, ma vanno rispettate per il bene di tutti. Nel ricorso al Tar gli ambientalisti hanno sottolineato come l'amministrazione (guidata dal Pd) ha pure omesso di acquisire il parere della Soprintendenza, come richiesto dalla legge.
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