Nel 2010 chiuderanno cantieri aperti da anni. A giugno si concludono i lavori a Palazzo Reale con la restituzione della sala delle Cariatidi. Nell'estate il Museo archeologico di corso Magenta conquisterà mille metri quadri e per l'inaugurazione ci sarà una mostra sulla testa di filosofo recuperata con i Bronzi di Riace. Ma soprattutto il 18 novembre, dopo 26 anni, Milano riavrà un museo di arte moderna, il Cimac, nella nuova sede dell'Arengario fornita di bar e ristorante con vista Duomo. L'inaugurazione coinciderà con una una mostra dedicata ad Alberto Savinio. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2011, nel cortile del Castello Sforzesco verrà aperto un punto di lettura e ristoro, edificio in legno costruito da Michele de Lucchi a ridosso dell'ex ospedale spagnolo (ora abbandonato), riconvertito in spazio per conferenze. Milano si avvia così alla normalità delle altre città europee, comprese Roma, Napoli e Torino dove mangiare nei musei non è impossibile come da noi. Dopo sarà tutto più in discesa: lo stesso Finazzer Flory sostiene che il settore mostre non dà problemi nel reperire sponsor. (fr. bon.)